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Albenga. “Se il sindaco ritiene di avere bene operato nell’interesse dei propri concittadini (omettendo la notizia dell’arrivo dei profughi e poi smascherato dalla minoranza), allora non avrà alcun problema a che il prossimo consiglio comunale richiesto in via straordinaria dalla minoranza si svolga in Piazza San Michele, per consentire alla cittadinanza, ed in particolare ai residenti di Vadino, di intervenire. Sarà l’occasione per fargli riposare i piedini a terra e rendersi conto della reazione di coloro che, in qualità di primo cittadino, avrebbe il dovere di tutelare”. Così dichiara il capogruppo della Lega in consiglio comunale Cristina Porro.
“Risibili – aggiunge Porro – quindi le dichiarazioni dell’amministrazione comunale ingauna che, annaspando per tentare di non affondare sull’argomento, fomenta essa stessa un reale sentimento di odio tra la cittadinanza. I bambini dell’asilo avrebbero saputo fare di meglio. E’ vero infatti che il sindaco della città di Albenga sapeva già dalla metà di luglio dell’arrivo dei profughi, ed in data 25 luglio scorso effettuava i necessari sopralluoghi presso le palestre delle scuole e dell’ex sede Anfi di Vadino per decidere la collocazione dei 30 soggetti oramai in arrivo e, nonostante ciò, ha volontariamente taciuto la situazione ai propri concittadini, soprattutto con coloro che da sabato si troveranno sotto dimora un centro d’accoglienza che, dalla verifica effettuata ieri dal consigliere Ciangherotti e dalla sottoscritta, non appare assolutamente idoneo a tale scopo”.
“Se noi consiglieri di minoranza siamo davvero ‘fomentatori di odio’, allora, informiamo il signor Tomatis che siamo in buona compagnia, poiché la raccolta firme che abbiamo doverosamente avviato è stata fortemente voluta dagli abitanti di Vadino e dagli stessi iniziata ancor prima del nostro intervento”, conclude.
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