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Il prefetto di Bologna ne sta sfrattando un centinaio dall’hub di via Mattei per far posto ai nuovi arrivi: perché, che piaccia o no, Proseguono ad arrivare anche a Modena
BOLOGNA – E’ sempre più emergenza migranti: in Emilia Romagna sono vicini a quota 13mila. Il prefetto di Bologna ne sta sfrattando un centinaio dall’hub di via Mattei per far posto ai nuovi arrivi: perché, che piaccia o no, Proseguono ad arrivare anche a Modena. E’ un’estate calda in Italia sul fronte migranti: già circa 100mila quelli sbarcati sulle coste del Bel Paese e l’onda non sembra arrestarsi. Sono 50mila quelli che il ministero dell’Interno ha iniziato in qualche modo a sistemare, come spiega Repubblica, e che sta da settimane inviando alle varie questure, a volte senza nemmeno comunicazioni preventive, dopo la circolare del primo luglio. All’Emilia Romagna ne sono stati assegnati 4mila, circa 12.500 quelli già presenti, seconda solo alla Lombardia che ne deve sistemare 6mila e che già supera i 16mila. Tremila al Veneto che per ora ne ospita solo 8mila. Eppure ci sono regioni dove la percentuale di invii non arriva al 2%: Trentino, ma anche Puglia, Calabria, Marche e Liguria. Si cercano ovunque posti, tanto che a Bologna il prefetto ha deciso di sfrattare dall’hub di via Mattei un centinaio di stranieri a cui è stato rigettato il permesso di soggiorno e sono in attesa dell’esito del ricorso. Fuori i vecchi e dentro i nuovi. E in Italia sono oltre 9mila i minori non accompagnati arrivati via mare, e non solo, uno dei maggiori problemi per gli enti locali perché i Comuni devono farsene carico prevedendo anche un percorso di inserimento che poi si interrompe bruscamente a 18 anni. Perché la formazione è prevista solo per i minori o per chi ha già ottenuto il permesso di soggiorno. Proprio su questo tema il ministro Piantedosi in visita a Modena aveva promesso l’avvio di una sperimentazione proprio su questo territorio.
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