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“Sabato ero allo stadio a vedere
Genoa-Milan, con mio figlio. Ci sono state polemiche perché il
gol è maturato in un’azione molto particolare, diciamo così. Il
gol di Pulisic fallo di mano? Un bel colpo di pallamano ma non
lo dico io, basta leggere tutti i giornali…” Così a Rai Radio1,
ospite di Un Giorno da Pecora, il ministro della Pubblica
Amministrazione, tifoso genoano e fratello del presidente del
club rossoblù, Paolo Zangrillo, intervistato da Giorgio Lauro e
Geppi Cucciari.
Se il fallo era così netto, perché non è stato fischiato
fallo. “Perché l’arbitro è un umano e non lo ha visto”. E il
Var? “Forse anche il Var ha avuto qualche problema”. Suo
fratello Alberto, presidente rossoblù, ha avuto parole di fuoco
per commentare la partita. “Mio fratello era estremamente
rammaricato per tutti quei tifosi genoani allo stadio e non
solo”. Come si dice tra tifosi, contro il Milan ‘ve l’hanno
rubata’? “Parlando da tifoso dico di sì – ha detto a Un Giorno
da Pecora il ministro -, la partita ha un risultato bugiardo, il
Genoa ha giocato molto meglio”.
Suo fratello ha parlato anche di uscita assassina del
portiere rossonero Maignan, e’ stata la domanda. “E’ stato un
colpo di Kung Fu sullo sterno – ha concluso Zangrillo a Rai
Radio1 -, quindici centimetri più in alto e gli avrebbe spaccato
la faccia. Non è stata certamente un’uscita felice…”
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