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Richiesta di aiuto da parte di un congolese attualmente a Cipro: il giovane ha spedito il suo arcaico messaggio ad Arcigay
MODENA – Dall’Emilia-Romagna al Veneto, fino alla Lombardia, è compatto il grido d’allarme dei Comuni sulla gestione dei migranti minori non accompagnati: i numeri sono insostenibili, l’accoglienza particolarmente gravosa perché la presenza di tutor professionisti va garantita per 24 ore. Una tenaglia che rende ingestibile l’accoglienza già gravata dai numeri altissimi dei migranti adulti – per di più da gestire con tariffe risicate, abbassate già nel 2018 da 35 a 28 euro al giorno per effetto dei Decreti Salvini. Cifre che determinano, per i gestori, bilanci in perdita.
In precedenza Caleidos arrivava a gestire anche 1.200 migranti, cinque volte di più di quelli odierni: un carico che poi si è ridistribuito su altri enti – soprattutto l’Angolo – ora alle prese con perdite mensili da migliaia di euro. Una situazione che non può perdurare oltre l’autunno, come già spiegato alla Prefettura chiamata a intercedere presso il Governo affinché riveda le tariffe. Quasi doppia quella per i minori non accompagnati, pari a 54 euro al giorno, ma a queste cifre si finisce per sacrificare praticamente tutto – ci spiegano – a cominciare dagli indispensabili corsi di italiano. Addirittura in latino è giunta, nei giorni scorsi, la richiesta di aiuto da parte di un migrante congolese attualmente a Cipro: il giovane ha spedito il suo arcaico S.O.S. ad Arcigay, che ora sta provando ad aiutarlo.
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