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15 novembre 2023

Si sta per chiudere la vicenda relativa all’eredità di 4 milioni scomparsa: trovato l’accordo, il processo non si farà
MODENA – Non ci sarà il processo all’ex-Priore di San Pietro Stefano De Pascalis e ai suoi collaboratori per la vicenda del lascito da 4 milioni di euro fatto transitare su diversi conti e di fatto occultato alla Curia. Gli avvocati difensori Nicola Termanini, Giorgio Setti e Giovanni Gibertini hanno presentato in udienza preliminare un accordo transattivo che ha convinto la Curia modenese a ritirare la querela. La questione potrebbe avere la parola fine già il 4 dicembre prossimo, quando il giudice ha fissato la nuova udienza. La vicenda parte da un’eredità di alcuni terreni risalente agli anni 70 che una nobildonna aveva lasciato alla parrocchia di San Pietro vincolandoli al sostegno dei poveri. Successivamente i terreni erano stati espropriati dal comune che aveva versato alla parrocchia la cifra di circa 4 milioni di euro. Una decina di anni fa però quei soldi avevano cominciato a muoversi in diversi conti, transazioni che avevano attirato l’attenzione della Guardia di Finanza, fino ad arrivare a un trust con scopi generici, in contrasto quindi con le volontà della nobildonna. Il tutto peraltro tenendo all’oscuro la Curia che aveva quindi sporto querela ma che ora, di fronte alla proposta di accordo per la restituzione delle somme, ha deciso di ritirare la causa. La procura aveva avviato le indagini ipotizzando l’appropriazione indebita e l’autoriciclaggio.
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