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“Una parte importante della
storia della nostra regione è costituita da quel complesso
fenomeno socio-economico che è stato, ed è ancora,
l’emigrazione. Fenomeno che ha coinvolto ogni famiglia del
Molise a partire dalla fine dell’800 fino ad arrivare ai tempi
odierni. Un esodo di dimensioni significative che ha visto
giovani e intere famiglie lasciare la loro terra d’origine per
cercare ‘fortuna’ lavorativa, economica e realizzativa in altre
regioni d’Italia o all’estero”. Così il presidente del Consiglio
regionale, Quintino Pallante, in occasione della ‘Giornata
dell’emigrazione dei molisani nel mondo’ che si celebra oggi per
commemorare i morti della tragedia mineraria di Monongah
(Usa), dove il 6 dicembre 1907 persero la vita 171 italiani, tra
cui 87 molisani. Nel ricordare i tanti molisani nel mondo che
hanno sempre mantenuto un legame stretto con la loro terra
d’origine, Pallante ha sottolineato l’impegno della Regione e
del Consiglio regionale nel promuovere, sostenere e
implementare, attività finalizzate a non interrompere questo
ideale fil rouge. “Ciò nella consapevolezza – ha detto – che il
nostro Molise, le sue tradizioni millenarie, la cultura e i
valori che ha sviluppato nei secoli, restano fermi ed
incancellabili nel Dna di ogni molisano, ovunque esso scelga di
vivere”. “Questo giorno – ha aggiunto – rappresenta per l’intero
Molise l’occasione per ribadire la volontà di riaffermare il
legame con ogni molisano, per dire a tutti loro che li
aspettiamo nei nostri paesi, perché è qui che si trova la loro
casa, qui sono le loro radici, qui che si trova il loro porto
sicuro dal quale salpare per il resto del mondo a conquistare
obiettivi strategici, ma al quale poter far ritorno in ogni
momento della vita, sentendosi accolti e voluti bene”.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-12-07 16:57:59 da
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