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Bologna, 22 settembre 2024 – Era l’alba dell’8 agosto 1860 quando una folla di contadini inferociti e armati di fucili, pistole e falci circondò il borgo di Scaricalasino (l’antico nome di Monghidoro) e prese d’assalto la sede della Prefettura per rimuovere gli stemmi della monarchia sabauda ed issare i vessilli pontifici. L’istituzione della leva obbligatoria e la chiusura della dogana delle Filigare, località che ospitava un fiorente commercio di contrabbando, avevano scatenato il malcontento della cittadinanza civile. L’arrivo dopo poche ore di un distaccamento della Guardia Nazionale dalla vicina Loiano dimostrò che il tentativo di rivolta era del tutto velleitario: alla vista dei militi, i villici si diedero immediatamente alla fuga disperdendosi nelle campagne circostanti.
Nonostante la…
www.ilrestodelcarlino.it è stato pubblicato il 2024-09-27 15:16:21 da

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