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(di Francesco Gallo)
“Guardando indietro nel tempo la
mia passione per il lavoro è sempre viva, ma non è più una
priorità come era una volta, ora c’è la vita, ci sono le mie
figlie. Quando avevo venti e trent’anni ero sempre con la
valigia in mano tra film da girare e promozione”. Così oggi
Monica Bellucci alla 71/a edizione del Festival di Taormina dove
riceverà stasera, giornata di chiusura, nel Teatro Antico,
l’Excellence Award.
Ha mai subito molestie o avance? “Per quanto mi riguarda non
mi sono mai trovata in situazioni che non potessi gestire e con
questo non nego che mi siano capitate diverse situazioni
imbarazzanti”.
E ancora l’attrice, a Taormina anche in occasione del 25°
anniversario di ‘Malena’ di Giuseppe Tornatore – a cui tra
l’altro è dedicato il manifesto di questa edizione del festival
– a chi le chiede se si tratti di un film che oggi si potrebbe
realizzare senza incorrere nel dibattito sul politicamente
corretto, risponde: “È un film attualissimo, racconta una storia
senza tempo, quella di una donna che si deve difendere in un
mondo di uomini. Ringrazio ancora Tornatore per avermi fatto
questo regalo, ho vissuto con lui un’esperienza artistica e
umana molto bella”. Sempre parlando di ‘Malena’, racconta:
“Incontrai Tornatore per uno spot pubblicitario e allora mi
disse: ho un’idea in testa in cui mi piacerebbe coinvolgerti. Ed
è stato di parola. Mi ha chiamato anni dopo mentre mi trovavo a
Portorico e abbiamo fatto questo film che mi ha dato accesso al
cinema internazionale”
Che cos’è l’amore per Bellucci, 60 anni compiuti lo scorso
settembre? “L’amore è qualcosa difficile da spiegare, una cosa
che cambia continuamente con il tempo, perché due anime adulte
parlano, l’una con l’altra, anche con il loro vissuto”.
Progetti per il futuro? “Sto girando un film francese con la
regista Léa Mysius dal titolo ‘Histoires de la Nuit’ con Hafsia
Herzi e Benoît Magimel, e poi vengo a Palermo a luglio per
girare un film con Giovanni Tortorici, ma non posso rivelare la
storia”.
Catherine Deneuve, altra star del festival? “Per me Catherine
è davvero una diva, io invece sono una persona che ringrazia di
essere ancora qui e di fare questo lavoro, mi sento soprattutto
una comedien, ovvero una persona che ha ancora molto da
imparare”.
L’arte, la bellezza ci salveranno? “La Montalcini diceva che
l’uomo è pericoloso per se stesso, perché capace di elevarsi
tecnologicamente, ma non sa sviluppare allo stesso tempo la sua
parte emotiva”.
Lavorerà ancora con il suo compagno Tim Burton dopo
Beetlejuice Beetlejuice? “Come faccio a dirlo? È la persona con
cui sto oltre ad essere un artista meraviglioso, lo apprezzo
tantissimo: dipenderà da lui”.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-06-14 21:05:07 da

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