Nanni Moretti al Parma Film Festival con Vittoria


[ad_1]

Prosegue la programmazione del Parma Film Festival, anche quest’anno ricca di opere di altissima qualità e grandi ospiti: sala piena e pubblico attento ieri sera per la proiezione al Cinema Astra di Vittoria (Italia, 2024, 89’), alla presenza dei registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman e del produttore Nanni Moretti. Il film – una storia familiare di adozione internazionale e maternità – ha concluso la quarta giornata della rassegna, in programma fino al 20 novembre.

“Non ho ragionato da produttore, sul riuscire o meno a vendere meglio il film all’estero o in televisione, o da regista, imponendo il mio stile – ha raccontato Moretti al pubblico – bensì da spettatore. Ho cercato di capire quale fosse la loro strada, il loro tono e modo di arrivare al cinema ed una volta capito ho cercato di aiutarli il più possibile ad andare per la loro strada. E la Teodora Film è stata molto adatta per questo tipo di opera, che è stata distribuita in tutte le principali città”. “È stato un grande privilegio avere questa porta spalancata da una famiglia che ci ha permesso di esplorare un mondo complesso, bello, ma anche difficile e duro. Ci siamo basati sulla loro storia e su interviste con altre coppie adottive – Proseguono Cassigoli e Kauffman -, non avevamo esempi precisi da seguire. Il nostro metodo è stato rimettere in scena l’esperienza vissuta, con un po’ di invenzione ma con protagonisti reali, creando qualcosa di autentico e lontano dalle etichette”.

E tra i protagonisti della giornata di ieri anche la masterclass di questa edizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bernardo Bertolucci. Il montatore Roberto Perpignani – vincitore di tre David di Donatello, di un Ciak d’Oro e al fianco di registi come Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, i fratelli Taviani, Marco Bellocchio o Wim Wenders – ha incontrato pubblico e studenti per svelare segreti del mestiere e condividere aneddoti sulla sua lunga carriera. “Sono venuto spesso a Parma, è il luogo dove si sono definite e hanno preso forma alcune delle situazioni, anche se rappresentate cinematograficamente, che sono alcuni momenti chiave del film di Bernardo – ha raccontato Perpignani, riferendosi all’opera Prima della rivoluzione -. Non ho più voluto tornare alla pittura, per me l’impegno era il cinema perché era un’arte sociale, mentre la pittura la ritenevo ormai un’arte non accademica ma addirittura ambiziosamente aristocratica. Il montaggio, invece, ha veramente delle potenzialità indefinibili perché è costruzione, assimilazione e relazione”.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo Nanni Moretti al Parma Film Festival con Vittoria
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-11-13 17:17:08 da


0 Comments