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ANCONA – Di sicuro l’ultima puntata di Report, il programma di inchiesta di Rai 3 condotto da Sigfrido Ranucci, non è andata giù al Governatore Francesco Acquaroli, che in una lunga dichiarazione affidata ai suoi canali social ha respinto al mittente le critiche, denunciando una “narrazione di parte” e “insinuazioni” volte a screditare il suo operato e quello della Regione «con l’obiettivo di addebitarmi presunte scelte o in alternativa cercando di etichettarmi come amministratore disinteressato e superficiale». Il Presidente, ribadendo l’impegno per la trasparenza, sottolinea di aver richiesto l’istituzione di una Commissione per la verifica amministrativa degli atti di Atim, al fine di valutare l’operato della precedente gestione. «Non esiste nessun conflitto d’interessi- precisa Acquaroli – perché i componenti sono chiamati a controllare l’operato della precedente gestione».
Acquaroli definisce in maniera sarcastica “super testimoni” coloro che hanno mosso accuse contro la Regione durante la trasmissione, evidenziando la loro “non imparzialità” e il “forte interesse politico o personale”. Tra questi due consiglieri di opposizione e Gaetano Intrieri, ad della compagnia Aeroitalia, che con Atim è passata alle vie legali la scorsa estate accusandola di non aver rispettato gli accordi commerciali in essere. Durante la trasmissione viene anche dato spazio alla testimonianza di un “soggetto misterioso” che, con il volto oscurato, ha accusato Atim di “comprarsi la stampa locale” attraverso l’acquisto di spazi pubblicitari. «Una bufala colossale», la liquida Acquaroli, ricordando che questa pratica è sempre esistita, anche nelle precedenti legislature.
Acquaroli cita anche il passaggio in cui la giornalista, Lucina Paternesi, gli avrebbe chiesto conto del padre del suo capo segreteria, socio di una cooperativa (la Carousel viaggi di Ancona) che ha ricevuto un incarico dalla stessa Atim ovvero l’organizzazione del tour legato al treno storico Ancona-Fabriano-Pergola. «Il mio capo segreteria lavora da me dall’estate 2023 mentre il servizio è stato avviato nel settembre 2021», precisa Acquaroli, sottolineando l’assurdità dell’insinuazione e l’illegalità di un suo eventuale intervento negli affidi.
Nella lunga replica viene poi difeso l’operato della Regione nella gestione dell’Aeroporto, che nel 2024 ha superato i 600mila passeggeri, sfiorando il record del 2011. Respinge le accuse di confusione tra voli di continuità territoriale e voli commerciali, sottolineando gli “straordinari risultati ottenuti”. Infine, il Presidente ricorda gli investimenti per la promozione turistica e l’internazionalizzazione, pari a circa 6 milioni di euro l’anno. «L’unica differenza rispetto al passato sta nei risultati», afferma, citando l’aumento di 1 milione di presenze turistiche nonostante le difficoltà legate alla pandemia, all’alluvione e al maltempo. «Ricordo che nel 2022, le Marche hanno registrato il record assoluto e che continuiamo a crescere anche sulle presenze dei turisti stranieri».
«Ci ho messo la faccia per difendere l’immagine e la credibilità mia e della nostra Regione – conclude Acquaroli – La trasmissione non ha raccontato nulla di nuovo, Report ha offerto una narrazione di parte, quella del PD che confonde ripetutamente le scelte politiche e i risultati gestionali con il piano amministrativo».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-22 17:45:47 da

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