Natale, i baresi non rinunciano ai viaggi, ma su Sharm el-Sheikh c’è l’effetto guerra


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C’è chi rientra per trascorrere le festività in famiglia, anche a costo di pagare un sacco per aerei, treni e anche per i bus prossimamente in partenza dalle località del nord e del centro. C’è poi chi (beato lui) parte per trascorrere il Natale o il Capodanno (anche entrambi, in alcuni casi) all’estero. Beninteso, pure le destinazioni italiane sono gettonate (resiste la montagna, si va sempre nelle grandi città e pure nei borghi se piacciono), ma è per i trasferimenti verso i Paesi stranieri che i baresi si affidano maggiormente alle agenzie di viaggio (e non è nemmeno detto). Per il corto raggio si fa sempre più da sé (si prenota on line e via), pure per fissare il luogo prescelto per i cenoni.

EGITTO E CROCIERE
In generale, sarà un fine d’anno di svago, almeno per chi se lo potrà permettere, stando alla testimonianza di Raffaele Scialpi di Italvacanze, con sede in via Piccinni. «Temevamo un calo – esordisce secco – a causa del nuovo fronte di guerra in Palestina, ma in realtà si partirà regolarmente. L’unica destinazione per la quale ci sono state ripercussioni è Sharm el-Sheikh, vista la collocazione nella penisola del Sinai e la vicinanza al confine con Israele, anche se in realtà siamo molto distanti dalla Striscia di Gaza. La conseguenza, però, è la riduzione dell’offerta, perché i tour operator sanno essere flessibili, piuttosto che una discesa dei prezzi: la formula all inclusive per una settimana con la sistemazione in un 4 stelle costa mille euro a testa, volo charter compreso. Per il resto, si vende bene tutto, a cominciare dalle crociere. Chi ha disponibilità, anche di tempo (i pensionati soprattutto – n.d.r.), ha optato per due settimane nel Mediterraneo: si toccherà Croazia, Grecia e Turchia. Le sere delle vigilie si festeggerà in nave solcando il mare, rispettivamente, da Spalato a Corfù (il 24) e da Istanbul a Izmir (il 31). Servono 1.500 euro per persona».

UNA SETTIMANA
In realtà, si sta fuori per un periodo più limitato, al massimo per una settimana. Ma, a quanto pare, difficilmente si rinuncia. «Si viaggia tutto l’anno – approfondisce Scialpi -. Anche la cosiddetta classe media, pur con le difficoltà del momento, trova il modo di farsi una vacanza. Potrei dire: è come quando si dice che non ci sono soldi, ma i ristoranti sono sempre pieni. Magari non è esattamente così, ma almeno nel fine settimana non si può certo dire che i locali siano vuoti. Ovviamente, chi ha maggiori possibilità si concede qualche svago in più: viaggia tutto l’anno e organizza almeno due o tre uscite. Gli altri, estate a parte, magari prediligono raggiungere una capitale, anche in questo periodo. Nell’ordine (di preferenza) si va Parigi, Istanbul, Budapest e Londra, con costi che dipendono dal momento in cui si prenota perché si è soggetti alle oscillazioni del mercato. Diverso è il discorso per il lungo raggio: noi possiamo ottenere tariffe migliori perché negoziate direttamente».

MILLE E UNA NOTTE
Capodanno a New York non è solo il titolo di un film su promesse e amori newyorkesi con Robert De Niro e Michelle Pfeiffer. È il sogno classico e intramontabile anche dei baresi («la nostra consulenza – spiega Scialpi – consiste non solo nell’offrire pacchetti a circa 2mila euro a persona per volo, soggiorno, prima colazione, trasferimenti da e per aeroporto e una visita organizzata alla città con guida italiana, ma anche nel consigliare e definire escursioni o spettacoli particolari come la messa Gospel»). Attualmente, le mille e una notte si agognano preparando prima l’itinerario e poi le valigie per Dubai («si può parlare di lusso a costo contenuto: con 2.290 euro c’è la possibilità, in 6 giorni di soggiorno con prima colazione, di visitare la città accompagnati, di assaggiare i sapori della cucina araba, di trascorrere una giornata ad Abu Dhabi con pranzo e di fare un safari nel deserto in fuoristrada con cena finale fra le dune»). Non tramontano mai, però, nell’immaginario tradizionale, destinazioni come Rovaniemi, in Finlandia. Per andare da Babbo Natale, però, è necessario fare scalo a Roma o Milano. Dopodiché cinque giorni (hotel a 4-5 stelle) sono sufficienti per un ampio giro in motoslitta e in slitta trainata dagli huskies, per la visita al villaggio di Santa Claus e, immancabile, per l’escursione a caccia dell’aurora boreale (quota: da 1.640 euro per persona).

BUON VIAGGIO
Non c’è trucco, non c’è inganno. Fra noi baresi c’è chi queste e altre mete le raggiungerà a breve per davvero: ci sono prenotazioni anche, restando in Europa, per l’Islanda e la Norvegia e, tornando in altri continenti, per il Kenya e la Thailandia (mare, e non solo), per il Perù (il mare volendo, ma c’è molto altro, dalle Ande all’Amazzonia) e per il Giappone: tremila euro per godersi Tokyo, Kyoto, Osaka e, soprattutto, per estasiarsi con lo straordinario contrasto fra la frenesia delle metropoli e il fascino della storia, della cultura e della natura nipponica. Buon viaggio.



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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2023-12-15 07:47:00 da


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