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E’ una lettera di pace quella del Vescovo per i modenesi: una tradizione che cade nei giorni in cui infuria su alcuni quotidiani la polemica per le donazioni religiose alla ONG Mediterranea, con Castellucci che si è detto “amareggiato” per il trattamento subito
MODENA – Il Vescovo porge l’altra guancia, non prima della predica a chi gli ha fatto la posta qualche giorno fa per carpirgli una dichiarazione poi usata a sproposito, assicura, nel corso del programma Mediaset “Fuori dal Coro”. L’appello alla pace con cui chiude il 2023 è, per Monsignor Erio Castellucci, un modo per invocare pace pure attorno alla vicenda delle donazioni a Mediterranea Open Arms, scoppiata a mezzo stampa per ragioni che al Vescovo, ora, appaiono chiare.
“Cristo è la nostra pace” scrive Castellucci nella lettera di Natale ai modenesi, citando San Paolo. “Cristo che è venuto tra noi in forma di bambino, non per caso” spiega Don Erio sottolineando l’importanza di esprimere, per la pace e per la carità, una preghiera netta, priva di esitazioni.
C’è anche una punta di ironia nel saluto natalizio del Vescovo, che racconta di aver ricevuto “tante mail arrabbiate” dai modenesi sul concerto di Patti Smith in Duomo e sul Carro Amato di Piazza XX Settembre. “Non sono esperto di musica contemporanea e più che di Babbo Natale mi occupo di Gesù Bambino” ha risposto ai fedeli – evidentemente – non ancora in sintonia col suo messaggio di pace.
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