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VIBO VALENTIA «Ho iniziato a lavorare per Giovanni Barone per il tramite di Gaetano Lo Schiavo, il quale era perfettamente a conoscenza della mia appartenenza alla cosca Bonavota, come ne era a conoscenza anche il suocero di questo, mi riferisco appunto a Giovanni Barone». Il collaboratore di giustizia Francesco Fortuna (cl. ’80) davanti ai pm della Dda di Catanzaro chiama in causa anche il commercialista rinviato a giudizio nel processo “Rinascita 3 – Assocompari” della Distrettuale catanzarese, con l’accusa di essere «affiliato alla cosca Bonavota di Sant’Onofrio» e dei reati quali «associazione di tipo mafioso, riciclaggio internazionale, trasferimento fraudolento di valori, truffa internazionale e altri reati». Il suo nome, peraltro, spunta in alcune vicende avvenute in Lombardia, Veneto, oltre…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-02-10 06:46:29 da Redazione Corriere
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