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CATANZARO «E cosa mi devono fare? Non voglio vedere più a nessuno, non voglio avere più niente a che fare con nessuno, che già me l’hanno rovinata la vita». Danilo Monti manifesta le proprie intenzioni alla compagna Giuseppina Trovato nel febbraio 2019. L’uomo, in carcere per l’omicidio del macellaio Francesco Rosso, è la figura chiave nell’inchiesta “Karpanthos” della Dda di Catanzaro sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel Comune di Cerva. Non è un pentito ma un “dichiarante”: il suo percorso di collaborazione con i magistrati antimafia si è interrotto. Per gli inquirenti, quel brusco stop sarebbe stato propiziato proprio dalla compagna di Monti. Il gip Chiara Esposito parla di «condizionamento operato da Giuseppina Trovato affinché costui interrompesse il percorso di collaborazione…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-09-22 16:47:38 da Redazione Corriere
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