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REGGIO CALABRIA «A cinquant’anni dall’emanazione della legge 354/75 “Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” dobbiamo riflettere profondamente e con metodo d’indagine scientifica sulla delicata questione carceraria. Le narrazioni che si fanno del carcere devono essere equilibrate perché finiscono per essere determinanti tanto nell’approccio dell’opinione pubblica, quanto dei decisori politici. Oggi siamo al punto di non ritorno e l’unica via percorribile è quella di riequilibrare tutto ciò che non funziona, vi sono delle anomalie ataviche e strutturali». Lo afferma Giovanna Russo, garante regionale dei detenuti. «Dobbiamo necessariamente dare un senso concreto e – prosegue Russo – il senso delle cose lo si offre partendo…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-03-03 20:20:09 da Redazione Corriere
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