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«Ci prepariamo all’ingresso a Gaza, non dirò come e quando. Ci sono considerazioni che non sono note al grande pubblico. La data dell’ingresso nella Striscia sarà decisa dal Gabinetto di guerra». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in una dichiarazione alla stampa. «Gli obiettivi – ha proseguito – sono due: eliminare Hamas e liberare gli ostaggi. Tutti quelli che hanno partecipato all’attacco del 7 ottobre sono passabili di morte».
Netanyahu aggiunge: «Siamo al culmine di una lotta per la nostra esistenza». Gli uomini di Hamas «sono morti che camminano. Hamas è l’Isis e l’Isis è Hamas». Il premier israeliano ha invitato nuovamente i civili a dirigersi verso il sud di Gaza.
Netanyahu: anch’io dovrò dare spiegazioni sull’attacco di Hamas
«Il 7 ottobre è stato un giorno nero. Chiariremo tutto quello che è successo. Tutti dovranno dare spiegazioni per quell’attacco, a cominciare da me». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in quella che è sembrata una prima ammissione di responsabilità. «Ma – ha continuato – solo dopo la guerra. Il mio compito ora è quello di guidare il Paese in guerra fino alla vittoria».
James Glynn, il generale esperto in guerra urbana
Un super generale americano nei panni di consulente d’Israele per cercare di arginare il numero delle vittime civili nella possibile operazione di terra a Gaza. James Glynn, comandante dei Marine, è stato inviato dal Pentagono a Tel Aviv assieme ad un gruppo di altri ufficiali con questa difficile missione. Vice comandante durante l’offensiva militare americana contro l’Isis e in prima linea a Falluja nel 2004, Glynn sa cosa significa la guerriglia urbana, quella che probabilmente attende le forze israeliane dentro la Striscia.
Il generale ha infatti partecipato anche alla battaglia di Mosul nel 2016-2017, l’esempio ritenuto più simile a quello che potrebbe diventare l’invasione di Gaza. L’unica differenza – come ha sottolineato l’ex direttore della Cia David Petraeus nei giorni scorsi – sta nel fatto che il premier Benyamin Netanyahu non ha il lusso del tempo, ovvero non ha nove mesi a disposizione per un’operazione del genere.
Nato a Albany, nello stato di New York, Glynn si è laureato in ingegneria meccanica all’accademia navale, e poi ha preso un master all’Army War College. Il generale è in servizio dal 1989 e nel corso della sua lunga carriera è stato insignito di numerosi riconoscimenti per i successi ottenuti. Glynn non parteciperà attivamente alle decisioni delle forze israeliane e probabilmente non seguirà da Tel Aviv la prossima offensiva di terra a Gaza. Il suo ruolo sarà quello di dispensare consigli e suggerimenti, favorire l’analisi e la valutazione delle alternative a disposizione e porre le forze israeliane di fronte alle domande più difficili, così da cercare di fugare ogni dubbio e perplessità prima dell’attacco.
Il generale Glynn e gli ufficiali daranno «consigli su come limitare i morti civili nella guerra urbana. Si tratta di ufficiali con esperienza, il tipo di esperienza che riteniamo appropriata per il tipo di operazioni che Israele sta conducendo e potrebbe condurre in futuro», ha spiegato il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby. «Aiuteranno i funzionari di Israele ad esaminare e esplorare le loro opzioni. L’Idf, come sempre, prenderà le sue decisioni», ha fatto eco il Pentagono, ribadendo come un mantra che a decidere saranno sempre e comunque le forze israeliane.
[ad_2] Leggi tutto l’articolo Netanyahu parla alla nazione: ci stiamo preparando per l'invas…gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2023-10-25 19:33:11 da

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