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L’assessora al Welfare Nicoletta Corvi torna sull’avviso pubblico destinato ad associazioni di volontariato e promozione sociale per lo svolgimento di attività educative e culturali, con scadenza il 28 agosto, replicando alle note di alcune esponenti del centrodestra sull’argomento. «Ancora una volta, di fronte ai maldestri tentativi di mistificazione di parte dell’opposizione, siamo costretti a precisazioni ovvie ma necessarie; sia per dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini, sia a tutela degli uffici e dei dipendenti comunali, il cui lavoro svolto con professionalità e nel pieno rispetto delle regole viene messo sotto accusa senza motivo, solo per il gusto della polemica».
«Non c’è stata, in questa pratica, alcuna disattenzione o superficialità: il termine entro cui presentare le candidature – spiega Corvi – è specificato chiaramente nell’avviso, accessibile anche dalla home page del sito web comunale e regolarmente pubblicato all’Albo pretorio. Semplicemente, come la consigliera Soresi, le ex assessore Opizzi e Sgorbati dovrebbero ben sapere, la data viene inserita solo al momento della pubblicazione, per essere certi che trascorrano i giorni previsti dalla norma a tutela dei potenziali interessati. L’unico documento che non contiene l’indicazione della scadenza è la determina con cui il dirigente ha approvato lo schema di avviso e il relativo impegno di spesa: questa è la prassi, perché la divulgazione dell’avviso vero e proprio tramite l’Albo pretorio potrebbe avvenire il giorno dopo o, se occorre attendere il visto della Ragioneria, anche successivamente. La procedura – aggiunge Corvi – era la medesima già per l’Amministrazione Barbieri, che nessuno ha bisogno di copiare e nessuno ha peraltro bacchettato: al contrario, ho sottolineato positivamente che proprio la Giunta in cui la consigliera Sgorbati ricopriva il mio ruolo ha avuto il merito di regolare con una convenzione e un iter a evidenza pubblica i rapporti quest’ambito, come previsto dal Codice del Terzo Settore».
«Per quanto riguarda l’ennesima presa di posizione di Sara Soresi – commenta Nicoletta Corvi – sono certa che come avvocato e consigliera comunale sappia distinguere tra due atti di natura diversa: da una parte l’avviso pubblico per la ricerca di organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale che possano individuare al proprio interno volontari da impegnare in varie attività a favore della collettività, tra cui non mancherà l’affiancamento ai soggetti gestori del pre e post scuola; dall’altra la delibera con cui abbiamo approvato, la scorsa settimana, nuove modalità per l’organizzazione e il sostegno da parte del Comune di questo specifico servizio, essenziale per le famiglie, d’intesa con i dirigenti scolastici».
«Mi dispiace – conclude – deludere la consigliera Soresi, ma l’Amministrazione aveva già dato notizia del fatto che i dirigenti scolastici avessero scritto a tutti i genitori per informarli delle nuove modalità, attraverso l’impiego di soggetti qualificati che esprimano alle scuole stesse disponibilità ad attivare il servizio. Parliamo di due cose diverse: da una parte l’Avviso per la ricerca, da parte del Comune, di volontari cui affidare attività di interesse generale e collettivo, dall’altra le scuole che stanno raccogliendo le disponibilità di soggetti del terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative sociali e Aps) per l’avvio di un servizio educativo, fondato su requisiti di competenza specifica ed esperienza, tali da garantire lo svolgimento dell’attività con continuità e in piena sicurezza per tutte le persone coinvolte. Descriverli come se fossero la stessa cosa non è corretto e credo che, a dispetto delle accuse rivolte alla sottoscritta, sia invece questo modo di fare a svilire e offendere l’intelligenza delle persone che al contrario, credo, abbiano ben colto la differenza tra i due ambiti di impegno e i relativi soggetti coinvolti».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-08-21 17:54:08 da
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