«Non fare tombe a clienti miei»


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LOCRI «Non ti devi permettere di fare tombe a clienti miei, il cimitero è casa mia e non casa tua e diglielo a questi altri quattro mastri di merda». La gestione del cimitero di Locri era un affare che riguardava i clan di ‘ndrangheta. Per questo sono stati condannati nell’ambito del processo nato dall’operazione “Riscatto-Mille e una notte” esponenti del clan Cordì. L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria nel 2019 ha fatto emergere estorsioni da parte di esponenti della ‘ndrangheta legati alla cosca Cordì di Locri in relazione ad alcuni lavori banditi dal Comune, ma anche di appalti privati. Tra questi, oltre alla ristrutturazione di un edificio scolastico e i lavori a Palazzo Nieddu Del Rio, anche la costruzione del teatro situato nella zona di Moschetta, con richieste estorsive che…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-04-20 18:35:58 da Redazione Corriere


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