non si trovano estetisti, saldatori e camerieri


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Sono 13.330 i nuovi contratti che saranno attivati dalle imprese parmensi nel trimestre luglio-settembre, per un trend in calo rispetto allo stesso trimestre del 2023. Le analisi dell’ufficio studi della Camera di Commercio dell’Emilia (sui dati forniti da Unioncamere-ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior) evidenziano una diminuzione del numero di nuovi contratti del 12,4%, ossia 1.880 contratti in meno rispetto al periodo luglio-settembre 2023.

Le attivazioni previste si concentreranno per il 57,8% nel settore dei servizi: pur mantenendo il primato sul numero dei nuovi contratti, il comparto esprime infatti dati previsionali in calo rispetto a quelli del trimestre luglio-settembre 2023, con 7.700 nuovi contratti (-15,8%). Tra i profili ad alta specializzazione, quelli più difficili da individuare sono i tecnici della distribuzione commerciale (nell’86,2% dei casi, di “difficile reperimento”), tecnici della salute (nell’81,8% dei casi), tecnici della sicurezza e della protezione ambientale (nel 70,4% dei casi).

Nell’ambito dei servizi, di difficile reperimento appaiono anche, confermano le analisi camerali, gli operatori della cura estetica (nel 68% dei casi), le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (60,3% dei casi) e gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione (54,3% dei casi). Tra gli operai, invece, c’è scarsità di fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria meccanica (nell’87,2% dei casi di difficile reperimento), addetti a macchinari fissi per l’industria alimentare (86,2%) e alle macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche (82,4%).

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www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-08-12 19:14:49 da


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