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Divide la “ricetta politica” del senatore del Partito democratico Dario Franceschini. E il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad si schiera nella corrente contraria a presentarsi alle elezioni singolarmente, ogni partito del centrosinistra con proprio programma e candidati, ricercando un’alleanza solo nei seggi uninominali. “Non sono d’accordo”, taglia corto il primo cittadino riminese: la proposta è “sbagliata e inefficace perché sa di laboratorio, di tattica politicista, dunque lontanissima da ogni tipo di empatia con il cittadino che mai come oggi si aspetta chiarezza sulle leadership politiche e sulle candidature alla guida del governo”.
Ma c’è di più, per Sadegholvaad ha il sapore di “un’ammissione preventiva di sconfitta”. Invece, prosegue, “prima e più della tattica occorre una base programmatica comune” su temi quali sviluppo e lavoro, sanità e scuola, sicurezza e ambiente. Insomma, “programmi su obiettivi veri, realistici, concreti e non semplici titoli generici”. A cui abbinare “una presenza continua, e non a spot, nel dibattito e dentro ai luoghi dove quei temi vivono e si alimentano”. Anche, chiosa, per ciò che riguarda le imprese e l’ordine pubblico.
All’interno e fuori del partito, conclude Sadegholvaad, c’è “fermento in queste settimane” e l’auspicio è che “non sia propedeutico a mettere in discussione la segreteria Schlein che, a sua volta, magari per reazione, potrebbe essere tentata di arroccarsi in difesa del proprio ruolo contro gli avversari interni”. Da Rimini lo sprone è a “tornare protagonisti nel dibattito pubblico, sui temi delicati. Altro che il proporzionale e gli accordi di desistenza”. (fonte: agenzia Dire)
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-01-28 13:47:45 da

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