[ad_1]
La ditta si è vista stoppare il progetto di ampliamento. La bocciatura del Pip Gazzate rischia così di costare molto cara al Consiglio Comunale
NONANTOLA (Modena) – Dopo il no del consiglio comunale di Nonantola al progetto di espansione nel “Pip Gazzate”, l’azienda O&N ha presentato al Tar una richiesta danni da 17 milioni di euro. La vicenda si è sviluppata in circa due anni: O&N pianifica di centralizzare i propri magazzini e individua l’area ideale dietro la sede, già a destinazione industriale e di proprietà del Consorzio Attività Produttive, che insieme alla conferenza dei servizi autorizza il progetto. O&N stima un investimento da 90 milioni di euro per edificare in unico lotto l’area, la sindaca Federica Nannetti vede con favore il piano ma la legge prevede un ultimo passaggio: l’autorizzazione del Consiglio Comunale. E qui la maggioranza, ma anche le opposizioni, si dividono e la delibera non passa. Ecco quindi il ricorso, legittimo, dell’azienda, ma altrettanto legittimo e sovrano è il voto del consiglio comunale che deve pertanto essere difeso.
L’area industriale rimane quindi inutilizzata e la giunta ha proposto un nuovo masterplan con lotti più piccoli e varie misure ambientali.
Tornando infine alla richiesta danni da 17 milioni di euro, per la quale devono essere percorsi tutti i gradi di giudizio, la responsabilità “in solido” dovrebbe ricadere non sull’amministrazione ma sui singoli consiglieri.
Source link


0 Comments