Nuova stretta al Superbonus, un decreto per contenere i costi. Il C…

Nuova stretta al Superbonus, un decreto per contenere i costi. Il C…


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Nuova stretta al Superbonus, un decreto per contenere i costi. Il C…

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’introduzione dei testi psicoattitudinali per l’accesso alla professione di magistrato. A quanto si apprende non ci sarà una ‘legge cornice’, ma la vecchia bozza circolata nelle ultime ore ha subito delle modifiche. Si applicheranno per i bandi pubblicati a partire dal 2026, dunque non per i concorsi già banditi. E i concorsi già banditi proseguiranno dunque con le attuali regole. Nel frattempo il Csm avrà modo di organizzarsi per strutturare le nuove procedure previste per le nomine. «Più che una sciagura, è una norma simbolo, lo scopo era creare una suggestione nell’opinione pubblica: questi magistrati hanno bisogno di un controllo psichico», ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia intervistato a 8 e Mezzo da Lilli Gruber su La7. Santalucia ha ricordato che i test sono stati aboliti in Francia dopo essere stati in vigore per pochi anni.

Nuove limitazioni al superbonus sono inoltre state introdotte da un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri in corso a Palazzo Chigi. Il provvedimento, che non era all’ordine del giorno, è stato presentato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e avrebbe lo scopo di tenere sotto controllo i costi. «Sicuramente aspettiamo i dati definitivi, le sorprese purtroppo non sono mancate, sempre in senso negativo. Già il conto è salatissimo, anche se qualcuno ne è entusiasta, il prezzo per la finanza pubblica e sul debito graverà per diversi anni a venire. L’obiettivo di questo decreto è mettere un punto finale rispetto all’impatto sul 2023, fatto salvo le valutazioni definitive di Eurostat», ha detto il ministro.

Il Cdm ha approvato anche il registro nazionale per l’affido dei minori. Fino ad oggi la legge per i ragazzi in affido prevedeva l’obbligo degli istituti di assistenza pubblici o privati e delle comunità di tipo familiare di trasmettere semestralmente al procuratore della Repubblica, presso il tribunale per i minorenni del luogo, l’elenco di tutti i minori collocati con l’indicazione della località di residenza dei genitori, dei rapporti con la famiglia e delle condizioni psicofisiche del minore stesso. Il procuratore della Repubblica trasmetteva poi una relazione informativa, ogni sei mesi, e poteva compiere delle ispezioni negli istituti, per accertare l’eventuale stato di abbandono dei minori. Con la nuove disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento, a firma dei ministri per la Famiglia Eugenia Roccella e della Giustizia Carlo Nordio, approvate oggi dal Consiglio dei ministri, verranno istituiti al Dipartimento per le Politiche per la Famiglia un Registro e un Osservatorio nazionali ed inoltre ci sarà un registro in ogni Tribunale, sia dei minorenni sia ordinari.

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gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2024-03-26 20:36:54 da


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