Nuovo carcere a Vadino, il sindaco di Albenga esclude l’ipotesi: “Nell’ex caserma Piave una città nella città”

Nuovo carcere a Vadino, il sindaco di Albenga esclude l’ipotesi: “Nell’ex caserma Piave una città nella città”


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Albenga. Una città nella città. Questa l’idea dell’amministrazione albenganese guidata dal sindaco RiccardoTomatis sul futuro dell’ex Caserma Piave che, ricordano dal Comune, “è un bene di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti, architettonicamente di pregio e per alcune sue parti tutelato dalla Soprintendenza”.

“Siamo molto lontani dalla possibilità, che peraltro non ci è stata prospettata, che un’area così importante nel cuore della città e sulla costa, quindi in una zona turistica, possa essere trasformata in un carcere“. Con queste parole il sindaco Riccardo Tomatis esclude che la proposta del Ministro Nordio riguardante le ex caserme possa in qualche modo interessare Albenga e la Piave.

“Detto questo – precisa il primo cittadino –, è impensabile che la nostra provincia non abbia un carcere, importante presidio di sicurezza per il territorio. Ricordo che erano state avanzate alcune ipotesi per la realizzazione di un carcere a Cairo Montenotte. Erano anche stati fatti dei sopralluoghi per valutare la migliore collocazione possibile. Cittadini, residenti e il sindaco di Cairo Lambertini, con il quale mi sono recentemente confrontato, si erano dimostrati ampiamente favorevoli a quell’ipotesi che ritengo sarebbe importante perseguire sia per la situazione delle carceri italiane, sia per avere, come detto, un importante presidio di sicurezza sul territorio, sia per portare un indotto, anche economico nella zona della Valbormida, dichiarata area di crisi industriale complessa”.

Ma quali sono, invece, i progetti sulla Caserma Piave di Albenga?

Entra nel dettaglio il sindaco Riccardo Tomatis, che anticipa un incontro che si terrà nei prossimi giorni per presentare il masterplan di Vadino, ossia la visione di “Vadino del domani“.

“A breve presenteremo alla cittadinanza il Masterplan (Piano guida per il riassetto urbanistico e architettonico di un’area abitata e di rilevante interesse culturale o paesistico) riguardante tutta la zona di Vadino, in particolare il suo lungomare e la parte a questo retrostante – sottolinea Tomatis -. L’idea lungimirante è stata quella di realizzare uno strumento urbanistico (Masterplan) che, attraverso le opere dei privati, alle quali sono legati gli interventi relativi alle opere di urbanizzazione, e il reperimento di ulteriori risorse da investire, si possa arrivare ad una completa riqualificazione del quartiere.  I progettisti che hanno realizzato il Master Plan, Zoppi, Muratorio, Raffetto, hanno avanzato diverse ipotesi per quel che concerne la Caserma Piave che, sulla base del nostro PUC sarà un distretto di trasformazione idoneo ad ospitare attività recettive, residenziali e commerciali”.

Una città nella città, insomma, specie se consideriamo che l’ex Caserma lasciata in uno stato di abbandono dal 2004 quando è stata smilitarizzata, ha una superficie che supera quella del nostro intero Centro Storico. Per le sue grandi dimensioni, i suoi edifici e gli spazi che essa crea, potrebbe apportare un grande valore a tutta l’area di Vadino ed essere convertita in una molteplicità di spazi e attività utili al quartiere e alla città. Oltre al recupero della facciata di alto valore storico e artistico si può prevedere quindi la realizzazione di strutture turistico/recettive integrate con un parco urbano, attività commerciali e spazi verdi. Potrebbe ospitare, inoltre, attività temporanee alternative e particolari come mostre-mercato o attività di tipo fieristico e molto altro“.

Conclude il sindaco di Albenga: “Dopo la valorizzazione del Centro Storico di Albenga (completamente rivalutato e diventato nel corso degli ultimi anni vero e proprio polo attrattivo del ponente savonese), gli interventi sulla zona mare con, tra gli altri, il Progetto Moli e, grazie alla collaborazione pubblico/privato, la nuova Piazza al mare (Piazza De Andrè), abbiamo avviato una programmazione e una progettazione concreta su Vadino che in parte ha già avuto risvolti concreti, ad esempio con l’acquisto, da parte di privati, degli ex cantieri navali e della abitazione dei quadrupedi (intervento che prevederà la realizzazione a scomputo di una nuova passeggiata lungomare in grado di valorizzare sempre più la zona). Il Masterplan detterà le linee che seguiremo per intervenire in maniera concreta e programmatica, con una visione più ad ampio raggio sulla zona e la Caserma Piave fa e farà parte di questa visione e vero e proprio progetto di rigenerazione urbana”.



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