[ad_1]
Lunedì 29 gennaio alle ore 17.30, davanti al Teatro Civico, si terrà come di consueto da oltre 22 mesi il presidio “Se vogliamo la pace prepariamo la pace” promosso dalla Rete spezzina Pace e Disarmo. “Il tema del presidio è l’obiezione di coscienza alla guerra: si intende quindi testimoniare con coerenza e convinzione la vicinanza e la solidarietà a coloro che in Ucraina, in Russia, in Israele, ma anche in ogni altro luogo del mondo, si dissociano e sottraggono il loro consenso alla guerra – spiegano i promotori in una nota -. Sono gli obiettori di coscienza, i renitenti e i disertori. Sono tutti coloro che hanno già iniziato a costruire la pace, non partecipando alla follia della guerra, assumendo la responsabilità del bene della pace e pagando in prima persona le conseguenze per la loro decisione. Non a caso alla fine del 2023 l’Ufficio europeo per l’obiezione di coscienza, la War Resisters’ International (di cui è sezione italiana il Movimento Nonviolento) e l’International Followship of Reconciliation (di cui è sezione italiana il Mir) hanno espresso congiuntamente «profondo disappunto e grave preoccupazione per le continue vessazioni nei confronti degli attivisti pacifisti e degli obiettori di coscienza, compresi i procedimenti giudiziari arbitrari e le sentenze ingiuste» in Ucraina. Come, del resto, avevano già fatto anche per la messa fuorilegge del movimento degli obiettori di coscienza in Russia. L’obiezione di coscienza e i tentativi di diserzione sono importanti segnali della società civile ucraina e non solo, anche in Israele si segnalano casi di obiezione alla guerra. Tutto ciò nonostante la massiccia propaganda bellica messa in atto da governi e media, tendente a trasmettere l’idea che in guerra uccidere non è omicidio ma un atto eroico, e a convincere pacifici cittadini a trasformarsi in combattenti”.
Nel corso del presidio sarà ricordata la campagna ‘Obiezione alla guerra’ promossa dal Movimento Nonviolento. “La Campagna di Obiezione alla guerra – Proseguono dalla Rete spezzina Pace e Disarmo – sta organizzando le modalità e iniziative di supporto ai gruppi misti e agli obiettori insieme ai partner locali – Movimento degli Obiettori di Coscienza Russi, Our House per la Bielorussia, Movimento Pacifista Ucraino, Mesarvot, New Profile – e in rete con la War Resisters’ International e l’Ufficio Europeo per l’Obiezione di Coscienza (Ebco-Beoc).. E’ possibile sostenere la Campagna con un libero versamento su Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455 per il sostegno ai movimenti nonviolenti in Russia, Bielorussia, Ucraina, e la difesa legale degli obiettori di coscienza di quei paesi. Causale: Campagna di Obiezione alla guerra del Movimento Nonviolento”.
“Anche i cittadini e le cittadine Italiani/e in età di ‘leva’ dai 18 ai 45 anni, possono dichiarare preventivamente la propria obiezione verso possibili future avventure militari italiane, perché è bene ricordarlo, il servizio di leva in Italia non è cancellato ma solamente sospeso”, aggiungono dalla Rete, che conclude informando che al presidio “saranno inoltre raccontate storie vere di obiettori alla guerra ucraini, russi e israeliani: una piccola luce di speranza nell’oceano di tenebre che ci circonda. La gente è invitata a partecipare”.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-26 19:10:02 da
0 Comments