OGS di Trieste al Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia

OGS di Trieste al Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia


OGS di Trieste al Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste è stato protagonista al Congresso Nazionale Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, svoltosi a Bari. Renata Giulia Lucchi, primo ricercatore dell’OGS, ha presentato i risultati di una recente campagna di ricerca svolta nell’area artica, lungo il margine occidentale delle isole Svalbard.

Studi sul margine occidentale delle Svalbard

Durante il congresso, Lucchi ha condiviso i dettagli di uno studio paleoceanografico e paleoclimatico condotto nell’Artico, un’area di grande interesse scientifico per comprendere le dinamiche climatiche passate e attuali. “Abbiamo recentemente completato la nostra ultima campagna di studio, situata alle porte dell’Oceano Artico, lungo il versante orientale delle Svalbard. La nostra ricerca è incentrata sulla ricostruzione della variabilità di una corrente calda nord-atlantica, che trasporta calore e sale verso l’Artico”, ha spiegato Lucchi.

Questa corrente ha giocato un ruolo chiave nella dinamica climatica del passato, influenzando il passaggio tra periodi glaciali e fasi più calde, spesso superiori alle temperature attuali. La ricerca ha l’obiettivo di comprendere meglio l’impatto di questa corrente sulla paleocalotta glaciale che un tempo copriva le Svalbard e il mare di Barents. “Abbiamo prelevato più di 5300 metri di sedimenti, che analizzeremo per ottenere informazioni cruciali”, ha dichiarato Lucchi.

Obiettivi della ricerca: Antartide e cambiamenti climatici

Uno degli aspetti fondamentali dello studio riguarda l’analogia tra la paleocalotta glaciale delle Svalbard e l’attuale calotta dell’Antartide Occidentale, che oggi è a rischio di instabilità a causa del riscaldamento globale. Lucchi ha sottolineato l’importanza di questa ricerca per comprendere come la corrente calda nord-atlantica abbia influenzato la stabilità delle calotte glaciali in passato, offrendo indicazioni utili per lo studio delle dinamiche attuali e future dell’Antartide.

Il Congresso e le geo-escursioni

Il Congresso Nazionale Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia ha rappresentato un’importante occasione per i ricercatori di tutto il mondo per discutere degli ultimi progressi nel campo della geologia e della mineralogia. Durante l’evento, è stata anche inaugurata una serie di geo-escursioni, che hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di esplorare e studiare in prima persona le peculiarità geologiche della regione.

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