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È stata ridotta in Corte di assise di appello a Genova a 15 anni e 6 mesi la pena nei confronti Mohammed Aldel, 36 anni, il sudanese difeso dall’avvocato Stefania Abbagnano del foro di Imperia , accusato dell’omicidio aggravato di un migrante, il 23enne Kiss Mill, avvenuto sotto al cavalcavia di Roverino a Ventimiglia il 26 novembre del 2021.
In primo grado, la Corte d’Assise di Imperia presieduta dal giudice Carlo Alberto Indellicati aveva comminato ad Aldel la pena di 22 anni di reclusione. In secondo grado, davanti alla Corte d’assise d’appello, la difesa ha chiesto e ottenuto dal collegio dei giudici genovesi un importante sconto di pena in sede di concordato.
Il concordato in appello è, infatti, un accordo con la Procura Generale per ridefinire la pena, rinunciando, di fatto, ad alcuni motivi di impugnazione.
Secondo i giudici genovesi la proposta di concordato che prevedeva di fatto una riduzione della pena base prevista per l’omicidio e l’applicazione delle attenuanti generiche nella massima estensione possibile, è stata accolta “in considerazione della storia di violenza familiare e le condizioni di indigenza e totale degrado in cui l’imputato viveva”.
“Lo stesso perito di parte, il dottor Roberto Ravera dI Sanremo ha rilevato nell’imputato scarsa capacità autoriflessiva e difficoltà a sviluppare relazioni ed ha spiegato che tali profili caratteriali sono imputabili agli effetti del Post Traumatic Stress Disorder, da cui è affetto a causa della brutalità del contesto in cui è cresciuto“.
Alcuni testimoni che prestavano assistenza ai migranti presso la Diaconia Valdese e che, quindi, avevano avuto modo di intrattenere rapporti con Aldel, avevano confermato “che il giovane non si era mai dimostrato aggressivo, ma era sempre rispettoso e corretto”.
La corte ha poi valorizzato il comportamento collaborativo dell’imputato, la confessione ed il suo stato di incensuratezza.
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