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22 novembre 2023

A processo anche un 58enne italiano accusato di estorsione
MODENA – 22 e 21 anni di reclusione. Sono queste le richieste del pubblico ministero rispettivamente per un 36enne albanese e un marocchino di trent’anni accusati dell’omicidi di Nico Hozu, il 34enne rumeno trovato esanime davanti all’ex ristorante La Fazenda a Montale la notte del 24 agosto del 2021 e morto dopo un mese all’ospedale di Baggiovara. A processo anche un 58enne italiano accusato di estorsione per il quale il pm ha chiesto una condanna a 8 anni e 6 mesi. Il delitto era maturato negli ambienti dello spaccio di droga e in una zona, l’ex Fazenda, passata dai fasti di un ristorante rinomato allo stato di abbandono dopo la chiusura per fallimento. Nico Hozu era stato trovato esanime e ferito sull’asfalto di via Bellaria davanti all’ex ristorante. Gli inquirenti pensarono subito ad un incidente ma l’ipotesi del pirata della strada, scappato senza prestare soccorso, resse solamente i primi giorni; in seguito i carabinieri si indirizzarono sull’aggressione e poi sull’omicidio, forti anche dei primi esiti dell’autopsia che indicarono come causa della morte un solo colpo alla testa inferto probabilmente con un corpo contundente. Alla sbarra finirono cinque persone, solo due accusate di omicidio volontario in concorso, gli altri a vario titolo di cessione di stupefacenti, documenti falsi, estorsione e falsità materiale.
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