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22 agosto 2023

Il giudice ha accolto la richiesta della Procura di escludere definitivamente dal caso il coniuge della vittima, Nicholas Negrini, e Marco Cuccui, il 33enne sardo con il quale la donna trascorse la serata allo Smart Cafè
MODENA – Il giudice Andrea Scarpa ha archiviato le posizioni di Nicholas Negrini e Marco Cuccui, rispettivamente marito e collega di Alice Neri, la 32enne uccisa la notte tra il 17 e il 18 novembre scorso nelle campagne di Concordia. Il giudice ha infatti accolto la richiesta della procura di escludere definitivamente dal caso il marito della vittima e il 33enne sardo con il quale la donna trascorse la serata allo Smart Cafè prima di essere trovata carbonizzata all’interno del bagagliaio della sua auto in una zona isolata a Fossa di Concordia nelle prime ore del mattino seguente. Escono dunque di scena i due uomini, indagati come atto dovuto subito dopo l’omicidio. Per chi indaga sui loro movimenti in quella notte non ci sono dubbi: Nicholas Negrini si trovava a dimora con la loro figlioletta e diede l’allarme non vedendo la moglie rientrare, mentre Marco Cuccui tornò a dimora verso le 3 di notte dopo avere salutato Alice. Le indagini, particolarmente complesse, non sono ancora chiuse ma gli inquirenti rimangono convinti che l’unico responsabile del terribile delitto sia Mohamed Gaaloul, il trentenne tunisino arrestato in Francia nel dicembre scorso. Secondo la Procura fu lui ad avvicinare la donna allo Smart Cafè una volta che Cuccui si allontanò, a salire in auto con lei, ad ucciderla e poi a dare fuoco al suo corpo in un luogo isolato che, è emerso dagli atti, l’uomo conosceva molto bene. Rimane per il momento ancora un mistero il movente dell’omicidio. Molto difficili i riscontri scientifici di quanto accaduto, dal momento che il fuoco ha cancellato quasi tutto. Qualcosa però è emerso: Alice sarebbe stata colpita al cuore più volte da un’arma bianca, forse un coltello
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