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Genova. Un ingrandimento di una foto della polizia scientifica scattata sul muro insanguinato accanto alla scrivania di Nada Cella aggiunge, secondo l’accusa e secondo l’avvocata di parte civile Sabrina Franzone, un altro pezzetto di verità sull’arma impropria usata per uccidere Nada Cella. Una pinzatrice verde, di quelle che all’epoca e proprio di quel colore si trovavano normalmente in tutti gli uffici.
Un ingrandimento che mostra uno stampo sul muro e un segno di vernice di poco più di un centimetro che nessuno prima si era mai preso la briga di fare, visto che l’arma non è mai stata trovata.
L’ingrandimento è stato mostrato in aula questa mattina durante l’esame del consulente di parte civile, l’ex dirigente di Polizia Silvio Bozzi, esperto di tecniche scientifiche: “Si tratta di una fotografia che ha destato la mia attenzione – ha spiegato Bozzi in aula – perché sul muro insanguinato si…
www.genova24.it è stato pubblicato il 2025-07-03 16:59:43 da Katia Bonchi

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