Ormai Aldo Grasso non ne indovina una. E straparla pure su Gaber (di cui non sa nulla)

Ormai Aldo Grasso non ne indovina una. E straparla pure su Gaber (di cui non sa nulla)




Quello che Aldo Grasso ha “scritto” su Giorgio Gaber (e il film a lui dedicato) andrebbe preso a esempio di tutto ciò che non si dovrebbe MAI scrivere.

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30 Comments

  1. Ammetto. Andrea Scanzi mi sta sul c…. Intelligente certamente, capace come giornalista e divulgatore, ma troppo arrogante e narciso per i miei gusti. Però devo ringraziarlo per questo video. Che non è l'unico che ho visto nel suo canale ma è quello che ho seguito fino alla fine perché alludeva a Giorgio Gaber. Di Aldo Grasso non me ne frega nulla ( e il giudizio che ne dà Scanzi è il mio). Ma Gaber, di cui ho sempre percepito il valore superiore, m'interessa molto. Proprio perché conosco alcune canzoni, l'album del 1973 Far finta di essere sani ( lo comprò mia sorella) e parte di altri suoi lavori di fine anni 90. E ho sempre visto qualche frammento video dei suoi spettacoli a teatro, che mi confermavano la sua statura ironica e intellettuale. Ma percepire l'artista non è conoscerlo. Ed io il grande Gaber non lo conosco. Quindi ringrazio Scanzi che mi ha ispirato a cercare Polli di allevamento ( Quando è moda è moda in primis) che non avevo mai ascoltato. Ed ho capito che ho un lavoro lungo da fare.
    Scoprire tutto il Gaber trascurato.
    Che è quasi un delitto.

  2. Caro Dott. Scanzi, vista la mia età e gli interessi musicali sono convinto di conoscere Gaber QUASI quanto lei. Il suo video contro Grasso è certamente documentato e ficcante, ma un pochino acrimonioso, e sembra ridurre ad una questione personale la sua querelle. Lei è senz'altro un esperto sull'argomento, e forse per questo il suo intervento doveva essere più "ironico" (come GG in certi suoi monologhi) così da schiacciare chi come Grasso ha dimostrato – e bene – di non conoscerlo affatto. Condivido il suo racconto dell'evoluzione storica ed artistica di Gaber, quale periodo sia il migliore e quali le sue cose più efficaci. Oggi trovo attualissima "La presa del potere" e concludo con una frase (sua? di Luporini? E' lo stesso!) che ho fatto mia per tutta la vita: "C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte". Sono promosso? Con stima, mi creda, Fabrizio Gatti

  3. Il film, secondo me, è stupendo. Un racconto per nulla agiografico (e meno male, dato il personaggio) e capace di entrare nella giusta profondità nella poetica di Gaber. E capace di entrare nei lati anche meno visibili di un pensatore fuori da ogni possibile schema. Un mito assoluto.

  4. E' commovente come tu cerchi di mostrare la differenza tra chi si intende di musica e chi non ne capisce niente. Ma forse questo non è il momento storico per far notare queste cose. Prof Mario Caruselli… P.S. Ma c'è una cosa che mi meraviglia o mi lascia ammirato. Come fai a conoscere quelle cose se non eri ancora nato? Saluti.

  5. Se non fosse che Scanzi rosica sempre a bestia e che è una bella lotta tra chi mi sta più sulle palle dei due (Grasso e Scanzi) potrei anche dargli ragione…fateci caso: quasi tutte le volte che Scanzi parla male di qualcuno viene fuori che questo qualcuno gli ha fatto qualche "sgarro"…