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“Ti stanno uccidendo una seconda
volta, noi condannati ad un ergastolo di dolore che ci sta
consumando dentro e portando via le poche energie e forze
rimaste, sempre più soli ed abbandonati da tutti e tutto. Mentre
chi ti ha fatto questo continua ad esser protetto e libero di
fare i suoi sporchi comodi”. Lo scrive oggi su Facebook Luca,
padre di Alex Marangon, il giovane trovato morto a luglio…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-03-08 12:50:33 da

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