«Paga o ti rovino». Il perito del tribunale Luca Russo sotto minacc…

«Paga o ti rovino». Il perito del tribunale Luca Russo sotto minacc…


[ad_1]
«Paga o ti rovino». Il perito del tribunale Luca Russo sotto minacc…


ANCONA – Una doccia gelata ma anche un incubo che si è chiuso con un patteggiamento per chi ha cercato di screditarlo, tenendolo sotto minaccia con lo scopo di scucirgli diverse migliaia di euro per non rivelare cose che non sono mai state vere. Un attacco alla sua professione, coltivata da anni e attraverso la quale dà risposte ad importanti indagini della magistratura di mezza Italia. Non pensava mai, l’analista forense Luca Russo, esperto informativo e spesso ingaggiato per trovare file, messaggi, chat cancellate e altro materiale probatorio utile nei processi, di finire come vittima di una tentata estorsione che si è conclusa ieri al tribunale di Ancona. L’imputato, un 50enne, consulente informatico anche lui, fuori dalla giurisdizione dorica, ha patteggiato ad 8 mesi, pena sospesa, facendo una donazione ad una associazione a cui Russo tiene molto, Save the Children. Il 50enne sarebbe arrivato a chiedere fino a 15mila euro a Russo per non divulgare notizie sul suo conto (risultate infondate) che lo avrebbero screditato davanti alla procura ordinaria di Ancona e a quella generale. Russo, 52 anni, residente in provincia di Ancona, quei soldi non li ha mai pagati e si è rivolto lui stesso alla Procura per denunciare il ricatto. L’indagine, affidata ai carabinieri, ha portato a chiedere il processo per il 50enne che ha chiesto anche scusa a Russo. La brutta vicenda è iniziata tra gennaio e febbraio del 2021. Russo ha iniziato a ricevere dei messaggio vocali e scritti, tramite whatsapp, dal collega che affermava di aver saputo una cosa di lui che era pronto a tenere nascosta se avesse pagato. Spinto da rancore, ha ritenuto l’accusa, il 50enne lo avrebbe minacciato di diffondere e inviare al procuratore generale di allora Sergio Sottani e al procuratore capo, la dottoressa Monica Garulli, delle pagine di testo di un libro mai uscito in commercio e contenenti informazioni relative all’aiuto che Russo avrebbe proferito in passato ad un suo parente.

 Nel libro il nome di Luca Russo era menzionato nel ruolo di testimone e grazie alla sua deposizione ad un maxi processo in Sicilia avrebbe scagionato un soggetto coinvolto in una grossa indagine, nel lontano 1995. Tutte illazioni diffamatorie. «Per me una doccia fredda inaspettata – commenta Russo a vicenda conclusa – da una persona con la quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e supportato spesso gratuitamente. In alcune occasioni mi ha anche chiesto di sostituirlo in incarichi delicati. Era una domenica quando mi arrivò il primo messaggio. La cosa mi preoccupò moltissimo perché inaspettata da una persona con la quale non avevo mai avuto scontri. Su quanto poteva riferire su di me non mi sono preoccupato perché non ho mai avuto scheletri nell’armadio. L’ho perdonato, mi ha chiesto scusa, attribuendo la reazione ad un malessere psicologico dovuto al Covid e per il quale era stato male. Non mi sono nemmeno costituito parte civile. Ringrazio il procuratore, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria e il Norm di Osimo per avermi dato sostegno in un periodo difficile. Più volte ho subito minacce da parte di ignoti e danneggiamenti a mie proprietà, un periodo ho avuto anche la vigilanza da parte delle forze di polizia a seguito di un proiettile che mi fu recapitato anni fa». 

[ad_2] Leggi tutto l’articolo «Paga o ti rovino». Il perito del tribunale Luca Russo sotto minacc…
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-10-24 21:12:15 da


0 Comments