Palermo, c’è un’assenza “forzata” alla festa del miliardario giapponese

Palermo, c’è un’assenza “forzata” alla festa del miliardario giapponese


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A cucinare al teatro Politeama doveva esserci anche…

PALERMO – C’è un assenza forzata nella faraonica trasferta a Palermo del tycoon giapponese Kaoru Nakajima.

A cucinare per il miliardario al teatro Politeama doveva esserci anche Mario Di Ferro, lo chef finito agli arresti domiciliari perché avrebbe smerciato droga a Villa Zito, il locale che gestiva in via Libertà.

Di Ferro e il contratto

Di Ferro aveva superato la prova, convincendo con i suoi piatti la delegazione di giapponesi venuta in avanscoperta per l’organizzazione. Firmò un contratto e incassò anche un lauto anticipo. Sulle cifre non c’è certezza, ma pare che complessivamente il costo del banchetto organizzato dalla brigata di Villa Zito si aggirasse intorno a 25 mila euro. Per Di Ferro sarebbe stata un’altra stellette nel curriculum dopo avere cucinato per due papi, Ratzinger e Francesco. Ed invece è finita nei guai giudiziari.

Di Ferro, che ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini assieme agli altri indagati, preludio della richiesta del rinvio a giudizio

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livesicilia.it è stato pubblicato il 2023-11-01 14:36:25 da Riccardo Lo Verso


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