Pause caffè e passeggiate, condannati per truffa 14 tra medici e funzionari dell’Asl 1

Pause caffè e passeggiate, condannati per truffa 14 tra medici e funzionari dell’Asl 1


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Misteriose sparizioni per ore dal posto lavoro. Un frenetico viavai di dipendenti che, dopo aver timbrato il cartellino, si davano alla fuga. In alcuni casi con esiti paradossali: c’è anche chi si è trovato a lavorare 7 minuti effettivi a fronte delle sei ore previste.

Sono 14 in tutto gli imputati tra funzionari, medici e infermieri in servizio presso il poliambulatorio della Asl Roma 1 in via Lampedusa, a Montesacro, che ieri sono stati condannati proprio per le assenze ingiustificate dal posto di lavoro.

Truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni sono i reati contestati. Come riporta il Corriere della Sera, la media delle assenze, che risalgono al novembre 2015, è di due ore. Si tratta di tempo che i dipendenti, invece di lavorare, hanno impiegato per fare spesa, bere un caffè o una passeggiata con gli amici. Le condanne per i furbetti del cartellino si aggirano tra gli otto e i 19 mesi. Oltre alla condanna dovranno anche risarcire la Asl che si è costituita parte civile nel processo. A stabilire la somma sarà il giudice civile.

A prendere la pena più alta, un anno e sette mesi, sono stati due dipendenti: Daniele Ciaffi e Claudio Turchetta, il quale in un caso sarebbe entrato alle otto del mattino ed è uscito alle 11 e mezzo senza più fare ritorno. C’è anche chi come Sergio D’Agnillo, condannato a un anno e tre mesi, è sparito nove volte in una sola giornata, totalizzando complessivamenre un’ora e 41 minuti di assenza ingiustificata. Il caso più eclatante riguarda Claudio Nelli, condannato a un anno e due mesi. In un caso si è volatilizzato per un totale di cinque ore e 53 minuti. Delle sei ore previste ha lavorato solo sette minuti: giusto il tempo della pausa caffè.

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roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-09-28 11:29:29 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)


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