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ANCONA – Per tre anni, durante il matrimonio, lui l’avrebbe offesa, percossa, umiliata e anche minacciata con la lama di un coltello per costringerla a fare sesso contro la sua volontà. Quando la donna lo ha lasciato ha iniziato a perseguitarla. Conoscendo i suoi spostamenti si appostava lungo le vie per poi pedinarla e farsi trovare nei luoghi da lei frequentati. Quando non la trovava le mandava messaggi continui con il cellulare oppure le telefonava. La moglie è stata indotta a cambiare abitudini di vita e non è stata lasciata stare nemmeno quando ha trovato un nuovo amore. L’ex marito ha tormentato anche il suo nuovo compagno, minacciandolo così: “Tu andrai all’ospedale e soffrirai, ti mangio vivo, ricordati che le nostre anime sono legate”. È in ospedale c’è finito davvero.
Il 3 settembre scorso lo avrebbe preso a pugni facendogli riportare una prognosi di 15 giorni. Con l’accusa di maltrattamenti famiglia, stalking, minacce e lesioni, un 37enne albabese è a processo davanti al collegio penale del tribunale dorico. Il 10 luglio inizieranno ad essere sentiti i testimoni dell’accusa. Gli episodi riconducibili ai maltrattamenti, avvenuti anche davanti alla loro figlia, sono iniziati nel 2020 e durati fino a maggio 2023, quando la donna ha deciso di trovare con il marito violento. Da fine estate sono avvenuti invece gli altri episodi, lo stalking, le minacce e l’aggressione al nuovo compagno di lei. L’imputato è difeso dall’avvocato Angelandrea Cecere.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-09 20:21:53 da

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