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ANCONA – Il Comitato Porto Città torna a parlare della propria contrarietà al banchinamento del Molo Clementino al fine di destinarlo all’attracco delle grandi navi da crociera. E lo fa prendendo spunto da una dichiarazione della Marina militare sul nuovo e vecchio Piano regolatore portuale: «Anche la Marina – spiega il Porto – Città – ricorda che il famoso molo Clementino, come scritto sul vecchio Piano regolatore, era destinato a uso militare» poi «una variante (un nullaosta, ndr) approvata dalla precedente giunta comunale, a guida Valeria Mancinelli, aveva allargato l’utilizzo di quella banchina anche alle crociere”.
Al Comitato quindi «colpisce il fatto che la Marina ignori che il cosiddetto vecchio Piano regolatore è quello ancora in vigore tutt’altro che decaduto, ma ancora di più colpisce che la variante voluta dalla Giunta Mancinelli e approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 50/2019, non ha mai avuto seguito perché il Piano regolatore vigente non è mai stato variato, tanto che la ormai arcinota delibera n. 50 del 2019 non ha mai avuto parere di conformità urbanistica, semplicemente perché il Piano regolatore ancora vigente non prevede in quel luogo la possibilità di far approdare le navi da crociera» dato che «al molo Clementino è prevista la pedonalizzazione e l’uso urbano del porto antico, così come vuole anche il Piano regionale dei porti del 2010 e anche il Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Ancona del 2008».
In conclusione quindi «Il banchinamento del fronte esterno del molo Clementino è un gigante che poggia su una montagna di bugie e le istituzioni pubbliche dovrebbero finalmente fare chiarezza».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-04 10:54:03 da

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