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21 novembre 2023

Vittima una quarantenne modenese tormentata per anni. L’uomo è stato condannato questa mattina a due anni di reclusione più un anno di misura di sicurezza perché ritenuto dal giudice socialmente pericoloso
MODENA – L’ha tormentata per anni, la sua foto e il suo numero di telefono corredati da frasi irripetibili affissi ai muri del quartiere. Ha vissuto un vero incubo una quarantenne modenese vittima di stalking da parte del suo ex. L’uomo, poco più che cinquantenne, è stato condannato in tribunale a Modena a 2 anni di reclusione più un anno di misura di sicurezza perché ritenuto dal giudice socialmente pericoloso. Come in tante altre storie tutto ha inizio quando lei decide di interrompere la relazione: lui non accetta e comincia a perseguitarla, cattiverie in luogo pubblico come il suo nome e la sua foto affisse alle panchine della strada dove la donna risiede e angherie private. Una sera, ad esempio, lei si è vista recapitare a casa quindici pizze che non aveva mai ordinato; in un’altra occasione ha scritto lettere diffamatorie al datore di lavoro e poi i consueti comportamenti dello stalker: l’aspettava nell’androne del palazzo e nel parcheggio di casa. Lei, che temeva anche per il figlio avuto da un altro uomo, lo aveva denunciato già anni fa e il gip, su richiesta del pubblico ministero, aveva emesso per l’uomo un decreto di condanna. Lui però era rimasto libero e aveva continuato a tormentarla, fino a quando, in seguito ad un seconda denuncia, era stato sottoposto all’obbligo di firma, misura violata più volte finendo così ai domiciliari dove si trova tuttora.
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