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Cresce in Emilia Romagna la preoccupazione per la diffusione del virus. Sono 55 le aziende, 19 nel reggiano, che hanno presentato progetti e che beneficeranno di contributi per un totale di 2 milioni e 325 mila euro per rendere i siti produttivi più sicuri
REGGIO EMILIA – C’è un morbo infido che minaccia di mettere in ginocchio gli allevamenti di suini dell’Emilia Romagna. La peste suina africana, portata dai cinghiali, ha già colpito duramente in Lombardia e Piemonte, ma dopo il primo caso in regione, in un allevamento del piacentino, a Ponte dell’Olio, adesso è sempre più allarme rosso. A rischio c’è un settore da un milione di animali e che vede già bloccate le esportazioni di prodotti in Canada, Cina, Giappone e Svizzera, dopo i primi casi di cinghiali morti risultati positivi al virus. Per evitarne la diffusione la Regione investe in biosicurezza e chiede al Commissario governativo indennizzi anche per le aziende che rientrano in zone di restrizione, pur non avendo casi…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-09-02 18:18:07 da Francesco Galli

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