Piacenza, 25 aprile 2022: l’orazione ufficiale di Pier Luigi Bersani, Presidente dell’Isrec

Piacenza, 25 aprile 2022: l’orazione ufficiale di Pier Luigi Bersani, Presidente dell’Isrec




25 aprile 2022: l’orazione ufficiale di Pier Luigi Bersani, Presidente dell’Isrec-Istituto di storia contemporanea di Piacenza

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34 Comments

  1. peccato che oggi Bersani militi nello stesso partito di D'Alema il quale, senza l'autorizzazione dell'ONU, fece bombardare l'ex jugoslavia , o di quel tal Speranza che oggi ha scritto leggi razziali nei confronti di chi dubitava sulle sue scelte, leggi che hanno allontanato dal lavoro milioni di persone e che oggi scopriamo avevano ragione. Un bel discorso ma, oggi , egli è complice delle provocazione degli USA/NATO nei confronti della Russia, è complice di quel Biden che la guerra non la vuole fermare, è complice di un governo belligerante, è complice del governo Draghi che la costituzione la calpestata in tutti i modi posdibili. L'italia repubblica fondata sul lavoro, se lo ricorda questo articolo?.. Parla della steage di Bologna, se lo ricorda cosa fece lo stato? Non è forse quello che fa ancora oggi? Caro Bersani ha fatto una bella lezione, ora non le resta che interiorizzarla e diffonderla e diffenderla in quel parlamento che oramai governa per DPCM , in pieno stile "nazista" in quanto il parlamento è stato anichilito dal suo governo. Bersani , per favore non faccia l'ipocrita!! Ha occasione di rendere queste parole in fatti! Lo faccia! Non "scimiotti" il capitan Schiettino…Torni a bordo…c…zo!!

  2. La lotta di liberazione si divide in due parti: chi combatteva per liberare l'Italia dalle mani di Hitler e chi combatteva per consegnarla in quelle di Stalin.
    Finché questi ultimi e gli eredi della loro ideologia criminale non saranno banditi dalle commemorazioni del 25 aprile, questa data non appresenterà la liberazione ma solo l'ipocrisia di una Naziole che non vuole fare i conti con il proprio passato.

  3. Ascolto volentieri perchè mio padre a Piacenza era andato per fare il militare, l'08 settembre vide tutti che si toglievano la divisa e scappavano. Lui fu messo su un treno dai tedeschi e arrivò così in campo di concentramento in Germania…….finì con una scena inversa ….si svegliarono in baracca che i tedeschi non c'erano più erano fuggiti…… arrivò il carrarmato con l'immagine di Stalin…… dovevano mettersi una fascia al braccio con la bandiera italiana, francese, ecc… così iniziò il cammino del ritorno a casa. Nel mio DNA la guerra è morte è distruzione dolore inenarrabile che non può essere usato per mistificare la realtà. Grazie a chi ha messo in rete questo discorso, l'Italia è fondata sul lavoro, 'sti quattro delinquenti ci vogliono far credere che è fondata sulle morti sul lavoro