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Picchiata, per anni, davanti ai
figli e in un’occasione, a causa delle percosse, la donna ha
perso il feto che portava in grembo. Maltrattamenti, vessazioni,
minacce di morte che non erano mai state denunciate. Almeno fino
a qualche giorno fa quando l’immigrata è finita al pronto
soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata. I
medici, diagnosticando ferite e lesioni riconducibili a dei
maltrattamenti familiari, hanno chiamato il commissariato e i
poliziotti, avviando le indagini, hanno ricostruito che la donna
era vittima di atti di violenza da parte del marito, anch’esso
extracomunitario.
L’uomo, stando alle accuse formalizzate, più volte, avrebbe –
per motivi banali e futili – aggredito con calci e pugni la
consorte, provocandole lesioni. E’ stato avviato l’iter del
“codice rosso”: la donna, assieme ai figli, è stata allontanata
dalla casa familiare ed è stata collocata in una struttura
protetta ad indirizzo segreto.
L’uomo è indagato per maltrattamenti in famiglia e il
tribunale, nelle ultimissime ore, ha decretato la perdita della
potestà genitoriale nei confronti dei figli.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-12-20 08:11:36 da

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