Picchiarono a sangue maghrebino, arrestati due ‘buttafuori’ – Notizie

Picchiarono a sangue maghrebino, arrestati due ‘buttafuori’ – Notizie


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Padre e figlio di 45 e 21 anni di
origini romene, entrambi ‘buttafuori’ di una nota discoteca
della riviera savonese sono stati arrestati e condotti in
carcere alle prime luci dell’alba di oggi dai carabinieri di
Albenga e Alassio. I due
sono indagati per un brutale pestaggio avvenuto alle prime ore
dello scorso 31 luglio, ai danni di un cittadino maghrebino di
35 anni. I carabinieri hanno eseguito l’arresto in virtù di un
ordine di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di
Savona all’esito di una complessa d’indagine condotta dalla
Procura della Repubblica e dai Carabinieri. A incastrare i due
alcune testimonianze e l’analisi di un video, realizzato dal
cellulare della vittima, che proprio in quel momento si stava
riprendendo in diretta sui social. Sono state soprattutto
l’audio e le immagini di quel video, infatti, a fornire la
svolta determinante alle indagini, permettendo di delineare i
ruoli avuti nella vicenda dai due aggressori e accertare che a
condurre le fasi più cruenti dell’aggressione è stato il padre,
soggetto con diversi precedenti per reati contro la persona e
resistenza a pubblico ufficiale, insieme al figlio che lo imita
ricalcandone modi e gesti. Il video, nonostante gli aggressori
nella fase finale del loro feroce pestaggio si fossero accorti
della videoripresa e avessero fatto sparire il telefono, è
rimasto in rete ed è stato scaricato da alcuni followers della
vittima che lo hanno recapitato ai carabinieri.

   
Il quadro che è emerso emerge dalla ricostruzione dei fatti è
quello di una violenta aggressione compiuta dai due buttafuori
definito dal giudice “del tutto ingiustificato e lucidamente
crudele”. Sei minuti in cui alla vittima non viene risparmiato
nulla tanto che quando pare aver perso conoscenza viene
risvegliata dai due per essere nuovamente percossa “come un
birillo caduto – scrive il giudice – da rimettere diritto per
poterlo colpire ancora”. La vittima è stata sottoposta a vari
interventi chirurgici per rimediare alle lesioni cagionate dalla
inaudita violenza degli indagati.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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