Pirateria digitale, stretta definitiva: oltre 2.200 utenti del “pezzotto” identificati


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La lotta alla pirateria nel mondo dello sport entra in una nuova fase, e a finire nel mirino non sono più soltanto le piattaforme illegali, ma anche e soprattutto gli utenti finali, i cosiddetti fruitori del “pezzotto”. La linea adottata dalle autorità è chiara: tolleranza zero.

Negli ultimi due mesi sono stati identificati più di 2.200 utenti, rintracciati grazie alle tracce lasciate online nel momento dell’accesso ai contenuti pirata. A loro carico è scattata la convocazione presso le sedi della Guardia di Finanza e l’irrogazione di una sanzione iniziale di circa 150 euro, che può arrivare fino a 5.000 euro in caso di recidiva.

Il cambiamento più significativo introdotto dalla nuova normativa è proprio questo: non si colpiscono più solo i fornitori del servizio illegale, ma anche chi ne usufruisce. Il senatore Claudio Lotito, relatore della legge, ha fortemente voluto un inasprimento delle misure, ritenendo necessaria una repressione concreta per contrastare un fenomeno che mina l’intero sistema economico dello sport professionistico.

L’individuazione degli utenti è resa possibile dai dati lasciati in rete, che le autorità riescono a incrociare e ricostruire con precisione grazie a strumenti sempre più evoluti. Il messaggio che emerge è chiaro: non esistono più “furbetti”, solo responsabili. E la responsabilità, ora, si paga.

Lo riporta TGCOM24.it.

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www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-05-15 12:28:14 da Redazione


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