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PISTOIA – Le segnalazioni di genitori e cittadini di macchine obliteratrici che non funzionano su alcune linee bus di Autolinee Toscane e delle multe che, anche se con biglietto, vengono elevate dai controllori Proseguono ad arrivare alla nostra redazione di Reportpistoia.
Ieri abbiamo segnalato l’episodio, raccontatoci da due genitori, del loro figlio di 12 anni multato, con biglietto, perchè la macchinetta obliteratrice non funzionava sulla linea 5.
Oggi un secondo genitore ci segnala lo stesso fatto analogo, sulla linea 13: i suoi bambini multati con bgilietto. Il genitore spiega che ha fatto ricorso e pensa ad un esposto alla Procura della Repubblica. Quella che ci racconta è una situazione paradossale. “La obliteratrice ricomincia magicamente a funzionare quando salgono a bordo i controllori” dice nella segnalazione il genitore.
La testimonianza
Il genitore spiega di avere due figli minorenni che frequentano il classico Niccolò Forteguerri di Pistoia e utilizzano, soltanto per il ritorno a casa a Bottegone e non sempre, la linea 13 extra-urbana.
Da tempo entrambi i figli riferiscono “di alcune stranezze che si verificano a bordo dell’autobus numero 13 in riferimento alla obliterazione del biglietto – spiega il genitore – Sembra che la macchina obliteratrice, di prassi, sia spenta (non c’è il display acceso e non funziona inserendo il bigilietto) e risulti impossibile obliterare il biglietto. Anche quando, con ammirabile buona volontà, i ragazzi hanno fatto passare il biglietto di mano in mano nell’affollamento impossibile in cui sono costretti (già questo sarebbe motivo della contestazione della tariffa applicata), il biglietto torna sempre indietro non timbrato perché la macchina è spenta (non timbra e non c’è la luce accesa). Giorno dopo giorno sempre la stessa storia”.
Il genitore spiega che “lo posso affermare con certezza perchè mi sono curato di accertare la questiore quotidianamente, prevedendo guai. Ho allora detto ai mieri figli – nonostante la obbiettiva difficoltà a muoversi nel bus affollato oltre il lecito – nel caso in cui la macchinetta risultasse spenta andassero dall’autista a segnalare il problema chiedendo cosa avrebbero dovuto fare. Cosa che loro hanno fatto. Solo che, una, due, tre, quattro e più volte, l’autista, a fronte della macchinetta obliteratrice sistematicamente spenta, e della richiesta di indicazioni, ha invariabilmente risposto: “Non so che dirle”, “veda lei”, “non posso farci nulla”. E questo ad entrambi i figli sulla linea 13 direzione Pistoia-Quarrata preso ad orari diversi.
“Già questo ampiamente sufficiente per sollevare un vespaio di sospetti. Ma la cosa del tutto inaccettabile è che in più occasioni, entrambi i miei figli, hanno assistito alla più grande risurrezione dopo quella di Cristo: la obliteratrice ricomincia magicamente a funzionare quando salgono a bordo i controllori. E fioccano le multe. Nonostante le giuste rimostranze delle persone che non erano riuscite ad obliterare il biglietto perchè la macchina era apparentemente defunta. Nonostante la persona faccia di tutto per pagare. Così un mesetto fa mio figlio Francesco è tornato a casa con una multa e questa storia” continua la segnalazione arrivata alla nostra redazione.
“Il tempo è tiranno, paghiamola, mi sono detto. Da quella multa ho continuato a verificare giorno giorno e, un po’ per deformazione professionale, ho cominciato a raccogliere elementi e testimonianze nel caso succedesse di nuovo. E scopro che le cose vanno proprio così: varie persone si lamentano e confermano che sulla linea 13 la obliteratrice è sempre spenta e l’autista risponde sempre e a tutti che non sa cosa farci. Tranne quando salgono i controllori. Oggi è successo di nuovo, altra multa”.
Il genitore spiega che hanno fatto ricorso al verbale di Autolinee Toscane, spiegando nel verbale anche la testimonianza a noi raccontata. “Riterrò opportuno al prossimo episodio simile presentare un esposto in Procura”.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-01-30 15:24:15 da Redazione
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