Pistoia saluta Fernando Capecchi, al funerale anche i “suoi” ragazzi Con…

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PISTOIA – Dai suoi ragazzi, Leonardo Pieraccioni e Carlo Conti, ad altri volti noti come Paolo Vallesi, Graziano Salvadori e Walter Santillo, oltre ai tanti pistoiesi che lo conoscevano: tante persone si sono stretti alla famiglia per l’addio a Fernando Capecchi, grande impresario teatrale e scopritore di talenti.

Foto Carlo Quartieri

Questa mattina alle 10 il funerale nella chiesa di San Paolo.

Fernando Capecchi, morto venerdì 29 novembre a 80 anni, è stato uno dei più importanti impresari teatrali e scopritore di talenti di tutta Italia.

Una bellissima avventura umana e professionale di un manager di spettacolo nato a Pistoia, o meglio, come lui teneva a sottolineare, “impresario che si è fatto da solo”. Da venditore di piante in quella frazioncina di Ramini, ai fasti e ai lustrini del grande spettacolo: Castrocaro, Cantagiro, Sanremo, Miss Italia e centinaia di balere e discoteche più o meno famose.

Pistoia saluta Fernando Capecchi, al funerale anche i “suoi” ragazzi Con…
Foto Carlo Quartieri

A lui si deve il lancio nel firmamento dello spettacolo dell’allora ragazzini che rispondono al nome di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e più tardi Zucchero.  Il trio, grazie alla Vegastar, realizzò nel 1994 “Fratelli d’Italia”, spettacolo più volte ripreso e rivisitato in tante piazze della Toscana e dell’Emilia Romagna. Da non dimenticare, agli albori delle così dette radio e tv libere, “Vernice Fresca” e “Aria Fresca”: siamo a metà degli anni ‘80.

Foto Carlo Quartieri

Nell’incredibile storia di Capecchi non può essere omesso l’inizio di questa formidabile carriera nata dalla voglia, e in parte dalla necessità, di rallegrare le serate di intrattenimento nel locale circolo ricreativo. Insomma si trattava di portare qualche cantante o orchestrina a Ramini. Così, con la sua Olivetti lettera 22 scrisse una serie di lettere in giro per l’Italia alla ricerca del necessario.

Fu così che un giorno si presentò a casa sua un signore interessato ad esaudire le sue richieste: si presentò come impresario di spettacoli. La parola impresario non diceva niente a Capecchi, al massimo poteva capire imprenditore, sta di fatto che alla richiesta di chiarimenti seguì un colloquio di circa due ore al termine del quale Capecchi era l’agente per la Toscana.

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-12-02 15:13:22 da Redazione


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