Pistoia, scuola: mancano insegnanti e pochi i contratti a tempo indeterm…


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PISTOIA – La Flc Cgil di Pistoia alla luce del numero dei posti che verranno stabilizzati con contratto a tempo indeterminato del personale della scuola, sia Ata che docente, denuncia il fatto che “ancora siamo lontani dai numeri effettivi che servono per far funzionare la scuola, tant’è che si dovrà ricorrere come al solito ad un congruo numero di unità in organico di fatto, cioè con contratto a tempo determinato”.

Per il personale docente; con oggi 26 agosto, si conclude parte delle operazioni relative ai ruoli dei docenti, con la mini call veloce, e nella provincia di Pistoia che conta 38 istituzioni scolastiche fra istituti comprensivi, istituti secondari di secondo grado ed un omnicomprensivo, avremo ben 162 posti di docenti liberi e vacanti, “su cui il Ministero ha deciso di non assumere con contratto a tempo indeterminato; se da un lato il Ministro Valditara ha promesso di garantire la continuità in particolare sugli alunni disabili, ecco che nella nostra provincia avremo sì la stabilizzazione dei docenti su sostegno, con contratto a tempo indeterminato di 44 posti fra tutti gli ordini e gradi, il che ci porta ad avere; 614 posti in organico di diritto e 928 in organico di fatto (ad oggi), sono numeri che non
possono garantire la continuità tanto sbandierata da questo governo, né tanto meno la serenità degli alunni più deboli della scuola, né quella dei loro docenti”.

Per quanto riguarda i 162 posti che resteranno liberi e vacanti, “sono frutto della decisione insana del ministro dell’Istruzione, di limitare le nuove assunzioni a livello nazionale a 45 mila unità, nonostante siano disponibili oltre 64 mila posti vacanti nelle scuole italiane. Tale scelta ha creato disappunto e disagio tra i docenti precari che, pur avendo superato con successo i concorsi, rischiano di rimanere ancora una volta “congelati” nella precarietà; in particolare quelli che hanno superato il concorso ordinario bandito nel 2020, inizialmente rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, che poi è stato espletato dal 2022 in avanti fino alla conclusione con pubblicazione delle graduatorie che sono diventate ad esaurimento, seppur con alcuni limiti”.

“I docenti che hanno superato i concorsi negli anni scorsi rischiano di non entrare a tempo indeterminato, buttando alle ortiche la loro esperienza e il superamento del concorso ordinario. Dietro pressioni sindacali il Ministro ha promesso lo scorrimento delle graduatorie fino a dicembre, ma questo non può bastare!! E’ evidente che l’indizione di nuovi
concorsi rischia di penalizzare i precari vincitori di concorso perchè i posti vacanti vengono riservati per futuri concorsi, lasciando di fatto senza posto chi è in attesa da anni ed ha già dimostrato la propria idoneità”.

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-08-26 13:14:45 da Redazione


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