Porti, Federagenti “per governance serve un modello Italia” – Notizie

Porti, Federagenti “per governance serve un modello Italia” – Notizie


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“L’Italia ha oggi bisogno di
scegliere autonomamente quale formula di politica portuale
perseguire senza inseguire schemi che vanno bene per i Paesi del
Nord Europa o per la Spagna, ma che non sarebbero adeguati al
livello di sfida che l’Italia ha la potenzialità di vincere”. Il
presidente di Federagenti, la federazione degli agenti marittimi
italiani, Alessandro Santi ha lanciato dall’assemblea di Taranto
la formula del “Porto Italia”, una portualità diffusa lungo
tutte le coste italiane che trovi sintesi decisionale e
strategica in una cabina di regia nazionale pubblico-privati,
che indichi le priorità anche in tema di infrastrutture,
logistica e governance. “Una cabina di regia che si muova –
aggiunge Santi, che rilancia la posizione di Federagenti nel
momento in cui si discute della riforma portuale – su una
visione unitaria e centrale, un controllo statale della risorsa
demaniale e delle scelte strategiche su di essa attraverso un
modello da applicare che sia personalizzato, “made in Italy”
potremmo dire, che sappia cioè cogliere le peculiarità italiane
e le opportunità che derivano da esperienze di altri paesi senza
esserne soggiogati”. Per Federagenti la cabina di regia al
ministero per le Autorità di sistema portuale dovrà garantire
efficienza, coordinamento e armonizzazione delle regole,
eliminare sovrapposizioni di competenze fra Art ((Autorità di
regolazione dei trasporti), Agcm (Autorità garante della
concorrenza e del mercato, Anac (Autorità nazionale
anticorruzione) e ministero e garantire percorsi normativi
standard.

   

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