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Il Consiglio di Stato ha respinto
con sentenza il ricorso in appello del Gruppo Messina S.p.A. e
di Terminal San Giorgio S.r.l contro l’Autorità di Sistema
Portuale del Mar Ligure Occidentale riguardante la concessione
di un’area demaniale al Centro Sevizi Derna. Confermata la
sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Liguria
che aveva a sua volta respinto il ricorso per l’annullamento
della delibera del Comitato di gestione dell’Autorità Portuale
di Genova che aveva stabilito di “ripristinare la concessione
pluriennale rilasciata a Centro Servizi Derna e di ridefinire,
attraverso un atto suppletivo decrementale, per mq 16.300,
l’accordo rilasciato all’A.T.I. Messina/San Giorgio”.
L’ Autorità Portuale di Genova, nel corso del 2003, indisse
una procedura a evidenza pubblica per assegnare le aree portuali
del Porto di Genova che risultavano non occupate a seguito della
revoca del titolo demaniale disposta nei confronti del
precedente concessionario. La gara si concludeva con un accordo
fra le imprese portuali che avevano presentato richieste di
concessione e la conseguente suddivisione convenzionale del
compendio fra di esse, recepito dall’Autorità Portuale, con
rilascio di le nuove concessioni. Alla società Centro Servizi
Derna S.r.l. venivano assegnate aree demaniali per 20.000 mq,
con scadenza prevista al 31 dicembre 2029.
“L’istanza presentata da Derna non è qualificabile nei
termini di una domanda di nuova concessione – spiega il
Consiglio di Stato nella sentenza -, essendo diretta
esclusivamente a ottenere la riassegnazione della concessione
aggiudicata nel 2003 (e rilasciata nel 2006). Pertanto, il piano
di impresa non può che essere quello a suo tempo presentato
nell’ambito della gara del 2003. L’appello va integralmente
respinto”.
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