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ANCONA – L’onorevole Giorgio Fede, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, detta chiara la linea a tutti i possibili alleati di centrosinistra, ritenendo che sia indispensabile prima stilare un programma comune e poi decidere chi dovrà essere il candidato presidente, il quale dovrà anche assumere il ruolo di «Garante del programma». Infatti «L’obiettivo – esordisce così Fede – non deve essere solo raggiungere il governo della Regione, ma proporre una visione solida e credibile. Abbiamo il tempo per costruire un’alternativa seria a queste destre che si stanno dimostrando incapaci. Il problema – ripete quindi -non è arrivare a Palazzo Raffaello ma cosa fare dal giorno successivo per cambiare le Marche. Ecco perché oggi è prematuro parlare di nomi». Fede sottolinea poi la necessità, a suo modo di vedere «che venga approvata la proposta di modifica alla legge elettorale regionale della consigliera pentastellata Marta Ruggeri» mentre sul fatto che la proposta piaccia anche al centrodestra aggiunge: «Che la destra voglia velocizzare la discussione e l’approvazione della modifica proposta dal M5S ci lusinga, ma a ben vedere ci dà anche un segnale molto chiaro su quanta paura ha la destra di perdere la poltrona». Dunque «fa bene Acquaroli ad avere premura di assicurarsi un posto, consapevole del rischio concreto di essere mandato a casa. E il fatto che voglia approvare la nostra modifica ci conferma la sua debolezza e le paure per le sue sorti, viste anche le uscite di alcuni esponenti dell’alleata Lega».
Fede passa poi al tema della possibile coalizione progressista: «Affrontiamo gli scenari futuri da forza progressista Indipendente, ma con lealtà, rapportandoci con altre forze politiche, con l’obiettivo di offrire ai marchigiani un programma concreto. Partire da questo, e non dai nomi per il candidato presidente, è l’unico modo per ottenere la fiducia degli elettori». L’onorevole annuncia poi che «sono stati pianificati degli incontri con le altre forze progressiste proprio per giungere a un accordo di programma. Successivamente si stabilirà quali forze faranno parte della coalizione e che dovranno essere disposte a sottoscrivere e rappresentare plasticamente gli obiettivi che la coalizione si porrà». Insomma «Questo è il tempo delle proposte e non dei nomi e questa fase deve essere raccontata correttamente da chi ha il diritto e il dovere di farlo. Solo alla fine si potrà parlare di nomi e di certo la figura scelta dovrà essere il garante di un programma. In merito a questo aspetto rassicuriamo gli animi: anche noi abbiamo delle proposte autorevoli, sia civiche che interne e al momento opportuno se ne parlerà. Oggi però – conclude – rimaniamo concentrati su come migliorare la vita dei cittadini marchigiani».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-10 16:12:29 da

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