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Si è svolto ieri 25 febbraio a Palazzo Dogana a Foggia in una sala gremita di partecipanti provenienti da tutta la Puglia, l’evento formativo della Asl Foggia- Dipartimento Prevenzione, per veterinari, tecnici della prevenzione e aperto al pubblico.
Veterinari esperti di fauna selvatica hanno discusso sulla possibilità di una corretta convivenza tra uomo e fauna selvatica. Per l’occasione sono stati presentati i risultati del progetto Pan che ha portato in Puglia e in altre regioni ad una drastica diminuzione delle predazioni degli allevamenti da parte del lupo.
Progetto che dovrebbe essere preso in considerazione anche per la Provincia di Foggia. Ciò che è emerso dall’incontro è che ci sono i presupposti per affrontare la problematica delle predazioni senza ricorrere alle uccisioni dei lupi, di cui si inizia a parlare.
Si è affrontata anche collateralmente la problematica dei cani liberi delle aree rurali che sono il 75% (dati Lndc Vieste) dei cani che affollano i canili della provincia di Foggia, seguiti dai cani riconducibili al bracconaggio con code tagliate e senza microchip.
“La lotta al randagismo – spiega Lndc Vieste – va ripensata partendo dal presupposto che vanno attivati controlli stabili nelle aree rurali e fatta tanta educazione nelle scuole e informazione sulla gente, perché quelli che vengono chiamati randagi sono in realtà cani di proprietà vaganti senza microchip.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-26 20:19:55 da

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