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“Studiando la figura di Livatino e
il contesto in cui ha operato, in particolar modo ciò che
accadeva ad Agrigento, a Canicattì in quegli anni, ci sono tante
similitudini e analogie con quello che noi viviamo in questa
provincia, nella provincia Bat”. Lo ha detto il capo della
Procura di Trani, Renato Nitti a margine dell’arrivo a Palazzo
di città ad Andria, della reliquia del beato Rosario Livatino,
il giudice assassinato dalla mafia agrigentina nel 1990.
“In quegli anni si viveva con un forte depotenziamento delle
forze di polizia: a Palma di Montechiaro non c’era neanche il
commissariato – ha proseguito Nitti – e lo sforzo che veniva
fatto da Livatino in materia…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-11-14 19:09:10 da
Redazione ANSA

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